Tratto dallo speciale:

Commercialisti del lavoro: sfide e opportunità

di Redazione PMI.it

scritto il

Cresce il numero dei commercialisti attivi come consulenti in ambito giuslavoristico, ma occorrono riconoscimenti ad hoc.

I commercialisti si occupano quotidianamente di svariati aspetti legati al mondo del lavoro, offrendo consulenza a 360 gradi su strategie e organizzazione aziendale, accordi commerciali, politiche di bilancio, fiscali e tributarie, gestione di crisi aziendale e finanziamenti agevolati.

=> Crisi d'impresa: il parere dei commercialisti

Una risorsa fondamentale per il management aziendale, tuttavia è necessario che questa funzione possa contare su un approccio coerente che conduca al suo pieno riconoscimento legislativo. Lo ha ribadito il presidente nazionale dei Commercialisti, Massimo Miani.

I commercialisti che si si occupano di consulenza in ambito giuslavoristico rappresentano circa il 25% dei 119.000 iscritti. Se il sistema informatico dell’INAIL – nel mese di luglio 2017 – contava 29.743 commercialisti registrati, i professionisti registrati al portale INPS come intermediari per le posizioni lavoratori dipendenti e parasubordinati ammontavano a 22.264 e avevano in delega 1.100.809 posizioni.

È sempre Miani a mettere in evidenza come il ruolo dei commercialisti del lavoro sia differente da quello svolto dai consulenti del lavoro:

Diversamente dai consulenti del lavoro che concentrano su questo segmento l’intera attività, nel caso nostro è un segmento della consulenza aziendale e consente quindi un’efficace sinergia con le altre aree aziendali.

I Video di PMI

Come aprire una società tra professionisti