Posti di lavoro tossici: come scoprirli

di Floriana Giambarresi

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Un tema caldo nel mondo degli affari odierno è quello dei posti di lavoro tossici: ecco come capire se quello in cui lavorate lo è.

I posti di lavoro tossici sono diventati un tema di conversazione caldo nel mondo degli affari odierno: quasi tutti hanno una storia da raccontare su un cattivo boss, su un collega “bizzarro” o su un luogo terribile per lavorare, ma come si fa a sapere se il vostro ufficio lo è? Ecco alcune caratteristiche che questi luoghi hanno in comune.

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Un segno comune di un posto di lavoro disfunzionale e tossico è quello dei problemi di comunicazione notevoli, spesso tra dipendenti e manager, tra management e servizi, tra i diversi reparti, coi fornitori e persino con i clienti. Spesso in questi casi i dipendenti scoprono le decisioni aziendali dopo che sono state già prese e attuate. Ricordate che senza una comunicazione efficace sarà praticamente impossibile lavorare bene.

Incorerenza nelle politiche interne, ovvero una società che ha grossi problemi con l’attuazione delle politiche e procedure. Non riesce a seguirle e ciò fa sì che regni il caos, l’incoerenza e la scarsa qualità. I clienti e i fornitori finiranno per odiare trattare con quella società e con quel personale.

Un leader tossico, ovvero un cattivo dirigente, rende un posto di lavoro tossico? Sì, perché solitamente è narciso. I capi narcisisti pensano solo a se stessi, si vedono sempre migliori di qualsiasi altra persona e di maggior talento, e dunque più meritevoli di un trattamento speciale. Si prendono credito per i successi altrui e manipolano gli altri solo per i loro fini. Gli altri, compresi i dipendenti, non hanno nessuna importanza per loro. Assicuratevi di rimediare a questa situazione se si verifica nel vostro ufficio.

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