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IAB: nel 2012 trionfo dell’ADV online

di Alessandro Vinciarelli

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Digital Advertising: il 2012 segnerà il sorpasso dell'advertising online sulla pubblicità su carta stampata per volumi di investimento: ma l'Italia è pronta?

IAB conferma: arriverà nel 2012 l’atteso sorpasso anche in Italia dell’Advertising online (già a +15% nel 2011 rispetto allo scorso anno) sulla pubblicità su carta stampata. Un dato importante dalle interessanti ripercussioni sulle strategie di marketing delle imprese.

Dallo IAB Forum di Milano – evento di riferimento sulla comunicazione digitale interattiva e sullo sviluppo economico del Web – arrivano dunque dati e stime su media e pubblicità.

Ormai anche in Italia, tanto scende l’interesse del mercato pubblicitario per i giornali e le riviste vecchio stampo, tanto cresce l’attenzione verso la Rete con l’obiettivo di andare a catturare un pubblico in continuo aumento: +30 milioni di utenti Internet l’anno; +10,4% nel 2011 sul 2010; 13 milioni di utenti attivi ogni giorno.

Le abitudini d’uso? Gli Italiani amano i social network (86%), i video (71%), la musica online (37%) ma fanno anche scelte sui consumi e si appassionano ai siti promozionali di couponing (22%, +122% l’anno).

Un trend che viene quantificato in un +15% rispetto allo scorso anno di investimenti da parte delle aziende del settore che dimostrano di aver colto in pieno le potenzialità offerte dall’advertising onlinle. Si stima che il mercato raggiunga il valore di 1,2 miliardi di euro entro la fine del 2011. In totale oggi il mercato pubblicitario su internet rappresenta il 14% del totale, ma nel 2006 s viaggiava su quota 4%. Un buon andamento soprattutto considerando che il mercato pubblicitario nel suo complesso è sceso del 3%.

Le aziende inserzioniste sono cresciute quest’anno del 27%. In particolare si punta sul posizionamento dei banner sui siti web (Display), strategia sulla quale le aziende dell’Advertising hanno stanno puntando sempre di più (+16%, pari a 455 milioni). Bene anche la Search, legata al posizionamento sui motori di ricerca, sulla quale si investono 448 milioni di euro (+18%).

Le imprese devono dunque adattarsi ai nuovi modelli di marketing imposti da Internet e c’è chi si domanda se l’Italia sia pronta al grande salto dal punto di vista infrastrutturale e legislativo, sul quale è necessario investire. Il presidente di IAB Salvatore Ippolito ha fissato i traguardi: «il primo obiettivo è far sì che nel 2012 anche in Italia l’Online diventi il secondo media dopo la televisione, mentre il secondo è arrivare al 2015 con una quota della pubblicità online pari al 20% sul mercato, per un valore di 2 miliardi». Questo porterebbe la Internet Economy a valere il 4% del PIL, mentre oggi vale solo il 2%, praticamente la metà della media europea.

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