Pubblicità su Facebook: regole più restrittive

di Noemi Ricci

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Facebook ha imposto nuove linee guida per le inserzioni pubblicitatie sul social network: niente più riferimenti a dati personali degli utenti, non pertinenti con l'annuncio. Obiettivo, innalzare la qualità dell'Advertising

Novità nel campo dell’Advertising sul social network più noto della rete: Facebook ha inserito nuovi vincoli per gli inserzionisti, i quali d’ora in poi non potranno più fare riferimento a dati personali dell’utente, a meno che non siano strettamente pertinenti con l’annuncio.

Niente più inserzioni del tipo “Sei uomo e vivi a Roma?”: basta riferimenti a età, sesso, posizione geografica o interessi se è solo per attirare gli utenti: tali informazioni devono essere realmente correlati con il prodotto.

L’obiettivo è ottenere annunci mirati e di qualità, per un business che promette di raggiungere entro fine anno 1 miliardo di dollari di ricavi.

A filtrare gli annunci ci saranno sia degli operatori che dei meccanismi automatici. Pertanto le campagne di marketing che non rispetteranno le nuove policy saranno scartate.

Facebook ha infatti ribadito l’importanza della qualità degli annunci e di evitare l’Advertinig selvaggio, sottolineando l’importanza di questo intervento sia a favore degli utenti che degli inserzionisti stessi.

Facebook è inoltre convinta che le nuove restrizioni non intaccheranno in alcun modo gli oltre 500 inserzionisti onesti che non usano tattiche di basso profilo per raggiungere i propri obiettivi di business, a dispetto dei marketers che preannunciano un calo del tasso di click-through a seguito di questo giro di vite alle linee guida, che renderebbe meno accattivanti gli annunci.

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