Dopo Google, Yahoo! invoca Microsoft

di Tullio Matteo Fanti

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Terminata la luna di miele con Google, il CEO di Yahoo! Jerry Yang si dichiara pronto a riprendere le trattative con Microsoft, nonostante la società abbia ora uno scarso potere contrattuale

L’accordo tra Google e Yahoo! è finito ancor prima di iniziare; una partnership troppo complessa che aveva messo sul piede di guerra le autorità antitrust, pronte a controbattere quel fantomatico mostro chiamato “Googlehoo”. Non resta quindi altro per Yahoo! che cercare di tornare tra le braccia di Microsoft, in un momento per lei alquanto difficile.

Una accordo che potrebbe rivelarsi vantaggioso per entrambe le potenze: da un lato Yahoo! potrebbe trovare sollievo dalla attuale situazione di crisi in cui si trova e dall’altro, Microsoft potrebbe assicurarsi il ghiotto boccone per una cifra considerevolmente inferiore rispetto ai 45 miliardi di dollari messi sul piatto a maggio.

Yahoo! sembra infatti essere nel bel mezzo di un periodo non facile, con un mercato sempre più complesso e un contesto economico alquanto difficile, motivi per cui il motore di ricerca è sul punto di avviare una seconda ondata di licenziamenti su vasta scala, con l’obiettivo di ridurre l’organico di un 10%.

Inoltre, il valore delle azioni legato a Yahoo! ha subito molti scossoni nell’ultimo periodo, perlopiù legati all’andamento della borsa; se un anno fa la società era quotata 27 dollari per azione, oggi il titolo ha chiuso sotto i 14 dollari per azione.

Perlomeno, tutti i riflettori sono ora puntati su Yahoo!, la quale ha mostrato un inaspettato segno di vitalità cercando di acquisire AOL.

Difficile a questo punto prevedere la risposta del CEO di Microsoft Steve Ballmer, che può ora permettersi il lusso di pensare ad una risposta (e ad una proposta) con tutta calma, nell’attesa di valutare al meglio la situazione economica mondiale e la natura del legame che Yahoo! sarebbe sul punto di costitituire con AOL.