Yahoo e la pubblicità efficace

di Paolo Iasevoli

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150 milioni di dollari: questo il prezzo pagato da Yahoo per assicurarsi BlueLithium, società specializzata in marketing online. La riscossa nei confronti di Google passa anche da qui

Non conosce pause la battaglia per conquistare una fetta sempre maggiore degli investimenti che circolano sulla Rete.

Il dominio è saldamente in mano di Google, che arriva a raccogliere addirittura i 3/4 di tutti i soldi che le aziende investono per fare pubblicità sui motori di ricerca, ma non per questo gli altri big player stanno a guardare passivamente.

Tra questi il rivale più agguerrito di Big G è senza dubbio Yahoo che, dopo aver visto strapparsi di mano il primato nei search engine, intende evitare di soccombere anche per quanto riguarda l’online advertising. Dopo aver lanciato Panama, sistema concorrente di Google AdWords, Yahoo si è prodigata in una lunga serie di acquisizioni e di nuovi servizi, tra cui il recente SmartAds.

In materia di acquisti, invece, l’ultimo arrivato in casa Yahoo è BlueLithium, costo dell’operazione 149 milioni di dollari. Pochi spiccioli se paragonati ai 700 milioni sborsati per Right Media, società specializzata in advertising exchange.

BlueLithium si occupa invece di sistemi in grado di rendere gli annunci pubblicitari più accurati, assicurando una maggiore corrispondenza tra la tipologia di messaggio e gli interessi dell’utente. Praticamente la stessa filosofia emersa nel recente Googleplex, che evidenzia come l’obiettivo comune sia quello di tagliare personalizzare il più possibile gli annunci in base ai singoli visitatori.

E mentre l’altro contendente, Microsoft, non sta di certo a guardare, con questa strategia Yahoo spera di risollevare l’ultimo periodo, tutt’altro che positivo, che ha visto i profitti diminuire costantemente a cominciare dall’inizio del 2006.

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