L’impresa va in onda su YouTube

di Paolo Iasevoli

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YouTube offre innumerevoli vantaggi alle imprese, in particolare alle più piccole, che però stentano a rendersene conto: marketing, comunicazione istituzionale, formazione

Non sarà emozionante come una pubblicità in prime time sulla rete nazionale, ma YouTube può essere un mezzo anche più potente della televisione tradizionale.

Anzitutto, i numeri: tra i 10 siti più visitati del mondo e oltre 100 milioni di video visti ogni giorno. Cifre che nessun emittente televisiva può sognare di raggiungere, anche se è necessario ponderarle con la maggiore dispersione dei contenuti.

I vantaggi offerti alle imprese sono potenzialmente enormi, sia quando si parla di grandi corporation ch vogliono ottenere un contatto più diretto con l’audience, sia per le PMI, per le quali diventa uno strumento di comunicazione non convenzionale in grado di raggiungere una vasta platea globale a costo zero.

Molto interessante l’analisi compiuta da PC World, che ha evidenziato 5 modi per fare business su YouTube.

  • 1) Presentazioni: volete far conoscere al mondo i risultati finaziari conseguiti dalla vostra impresa, presentare un nuovo amministratore delegato o condividere altre informazioni istituzinali? Basta preparare un breve video di presentazione e caricarlo su YouTube.
  • 2) Formazione: piuttosto che affidarsi alle vecchie VHS o ai moderni Cd-rom, può essere ben più conveniente mettere online dei video-tutorial, che saranno così a disposizione di tutti i propri dipendenti, che potranno accedervi in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.
  • 3) Supporto: condividere un video con le FAQ (le domande chieste più frequentemente) può far risparmiare tempo e denaro, e fornire ai propri clienti un servizio più efficace, corredato magari da dimostrazioni pratiche sulla risoluzione dei problemi.
  • 4) Marketing: mandare in onda il proprio spot sulla Rete non costa niente. Certo, è più difficile emergere visto l’affollamento, ma gli internauti hanno dimostrato di saper premiare i video creativi e “virali”.
  • 5) Eventi: YouTube può essere un ottimo palcoscenico sul quale può capitare di vedere, uno accanto all’altro, la celebrazione dell’anniversario di Microsoft e l’inaugurazione dell’open day di una piccola impresa italiana.

Oltre alla partecipazione attiva, i video online offrono anche la possibilità di fare advertising più tradizionale. Questo grazie a nuovi strumenti, come quello presentato oggi da Blinkx, gli inserzionisti pubblicitari possono inserire i propri spot nei video con la sicurezza di raggiungere il target desiderato.

La soluzione di Blinkx, AdHoc Video, è basata su una tecnologia contestuale che sfrutta le tags dei filmati. Se un utente ha condiviso un video di gare automobilistiche etichettandolo come “automobili”, “motori”, “corse”, il sistema di Blinkx vi inserirà automaticamente messaggi pubblicitari di aziende che vendono accessori per auto sportive e prodotti per la manutenzione del motore.