Proroga SISTRI: anche per vettori stranieri?

di Noemi Ricci

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SISTRI: oltre alla proroga 2012, alla partenza dopo giugno per le imprese con meno di 10 dipendenti e alle esenzioni per i rifiuti non pericolosi, la novità post-manovra finanziaria è l'estensione ai vettori stranieri.

La proroga SISTRI è ormai ufficiale, le imprese che trattano rifiuti speciali e pericolosi dovranno interfacciarsi con il sistema di tracciabilità telematica dal 9 febbraio 2012, come stabilito dalla Manovra Finanziaria. Vediamo quali sono le principali novità introdotte.

Tra le novità dell’ultima ora figura anche la possibilità di rendere obbligatorio il SISTRI anche per i vettori stranieri attivi nel settore trasporto rifiuti.

Si tratta di una proposta di legge presentata dagli onorevoli del Pdl e della Lega nell’ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati, e che andrebbe a completare il quadro normativo che ha già stabilito la proroga SISTRI.

Questa correzione nella normativa di attuazione del SISTRI andrebbe a compensare, secondo Gregorio Fontana, «le disparità che deriverebbero dall’applicazione della norma presente nella Manovra e che comporterebbero costi e oneri per le aziende italiane, mentre i loro concorrenti esteri operanti sul territorio nazionale non dovrebbero sottostare a una pari regolamentazione».

Una norma appoggiata anche dalle associazioni perché la sua assenza consentirebbe alle ecomafie e alla criminalità organizzata di continuare a commettere gli illeciti ambientali per combattere i quali è nato SISTRI.

Il testo della manovra finanziaria di ferragosto prevede la possibilità per il ministero di approvare eventuali modifiche, esenzioni o proroghe al SISTRI e soprattutto per le realtà di dimensione minore, come le imprese con meno di 10 dipendenti per le quali è comunque previsto che non si parta prima del avvio 1° giugno 2012. Per alcune categorie di rifiuti non pericolosi, inoltre, potrebbe arrivare anche l’opzione, ovvero un’applicazione facoltativa del SISTRI, che dovrà essere stabilità mediante specifico decreto del ministero dell’Ambiente.

Infine, ricordiamo che è confermato il periodo di test sulle componenti software e hardware, da completare entro il 15 dicembre 2011. Tutti gli utenti e le associazioni di categoria sono invitati a verificare durante questo periodo transitorio il corretto funzionamento del sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti nell’intero ciclo di gestione.