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Lavoro, contratti e contributi irregolari: ispezioni INPS

di Noemi Ricci

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Lavoro: nuova circolare INPS definisce le modalità di ispezioni sul lavoro atte a valutare la qualifica dei contratti e i versamenti contributivi

Linee guida INPS sulle ispezioni in azienda volte a contrastare il lavoro nero: con la Circolare n.75 spiega come devono essere effettuati i primi controlli e le verbalizzazioni dopo le modifiche introdotte dal Collegato Lavoro. Fornite le direttive operative per la corretta applicazione della normativa in materia: Direttiva 18 settembre 2008 e Circolare n. 41/2010 del Ministero del Lavoro.

Nel caso in cui l’accertamento sia rivolto alla qualificazione del rapporto di lavoro (come le collaborazioni a progetto, su cui vertano dubbi di autenticità), o abbia ad oggetto verifiche in materia contributiva, gli ispettori potranno procedere con l’identificazione delle qualifiche per relationem, facendo ricorso alle registrazioni sul libro unico del lavoro (L.U.L.) o attraverso i dati rilevati dalle comunicazioni effettuate con il modello Unilav dall’azienda.

L’acquisizione delle dichiarazioni da parte del personale impiegato in azienda dovrà essere valutato in base al tipo di accertamento in atto ma anche alle dimensioni e caratteristiche operative dell’azienda oggetto dell’accertamento. Prevista anche la possibilità di ottenere riscontri a carattere “testimoniale” su un campione di personale selezionato tra le varie qualifiche presenti nell’organizzazione.

Il verbale di primo accesso diventa cruciale per la lotta contro il lavoro sommerso e irregolare: conterrà una puntuale «identificazione dei lavoratori trovati intenti al lavoro e la descrizione delle modalità del loro impiego». Conterrà anche l’informativa fornita dagli ispettori al datore di lavoro, come la possibilità di farsi assistere da un professionista di fiducia o di verbalizzare anche in questa fase alcune dichiarazioni. In pratica, una verifica preliminare utile al proseguimento dell’istruttoria finalizzata all’accertamento degli illeciti».

La verbalizzazione unica è invece il documento unico con la constatazione che la notifica degli illeciti riscontrati, le contestazioni mosse e gli importi sanzionati.

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