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Start up innovative: requisiti per l’incubatore certificato

di Barbara Weisz

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Decreto attuativo sugli incubatori certificati di Start up innovative: per accedere alle agevolazioni bisogna superare un test con meccanismo a punti in base ai requisiti, eccoli in dettaglio.

Un meccanismo a punti, da attribuire in base a una griglia di requisiti, servirà a certificare gli incubatori di imprese start up innovative per accedere alle relative agevolazioni previste dal Decreto Sviluppo bis. Lo prevede lo schema di decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico, sul quale filtrano anticipazioni di stampa.

=>Leggi il Regolamento per le Start-up innovative

Mentre le caratteristiche generali dell’incubatore certificato (che offre spazi e servizi per sostenere nascita e sviluppo di start-up innovative), sono inserite nella legge 221/2012, il decreto attuativo (previsto dai commi 6 e 7 dell’articolo 25) dovrà fissare criteri, indicatori e valori minimi.

Lo schema prevede una griglia di requisiti a ognuno dei quali è assegnato un punteggio e servono almeno 30 punti (massimo 45) per passare il test e accedere alle agevolazioni.

Se l’incubatore passa il test, ovvero ottiene almeno 30 punti, può presentare la necessaria documentazione per attestare il possesso dei requisiti e accedere alle relative agevolazioni (per lo più di natura fiscale).

La pratica consiste in un’autocertificazione del legale rappresentante, mediante dichiarazione sottoscritta, necessaria per l’iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese.

=> Consulta la Guida per l’Iscrizione al Registro delle Start up innovative

Punteggio incubatori Start-up

Si ottengono 5 punti:

  • per ogni 100 mq di superficie destinata all’uso esclusivo dell’incubazione di start-up.
  • se si possiede almeno una di queste caratteristiche innovative: connessione Internet di almeno 10 megabit/secondo, presenza di macchinari per test, presenza di sale prove prototipi.
  • con un addetto a tempo pieno con due anni di esperienza in materia di impresa e innovazione, per assicurare la qualità della consulenza.
  • se si siglano convenzioni con centri di ricerca, università, istituti di credito, fondi di venture capital o PA.

Si ottengono 3 punti:

  • con la presenza di almeno due start up che hanno terminato il percorso di incubazione.
  • con variazione positiva o pareggio rispetto all’anno precedente degli occupati totali e della produzione delle imprese innovative incubate.
  • con almeno due brevetti registrati o domande di brevetto presentate nell’ultimo anno.

Requisiti incubatori

I requisiti generali dell’incubatore certificato – società di capitali costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano o una Societas Europaea–  sono definiti per legge (art 25):

  • strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca,
  • attrezzature adeguate all’attività delle start-up innovative: sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi,
  • amministrazione o direzione da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente.
  • collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative.
  • esperienza comprovata nell’attività di sostegno a start-up innovative, da riferirsi ai seguenti indicatori: numero di candidature di progetti di costituzione e/o incubazione di start-up innovative ricevute e valutate nel corso dell’anno; numero di start-up avviate e ospitate nell’anno; numero di start-up innovative uscite nell’anno; numero complessivo di collaboratori e personale ospitato; percentuale di variazione del numero complessivo degli occupati rispetto all’anno precedente; tasso di crescita media del valore della produzione delle start-up innovative incubate; capitali di rischio ovvero finanziamenti, messi a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalle regioni, raccolti a favore delle start-up innovative incubate; numero di brevetti registrati dalle start-up innovative incubate, tenendo conto del relativo settore merceologico di appartenenza.

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