Unioni Civili, approvati i decreti

di Noemi Ricci

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Approvati i tre decreti legislativi sulle unioni civili: l'impatto sulle norme dell’ordinamento dello stato civile, di diritto internazionale privato e codice penale.

Il Consiglio dei Ministri n. 134/2016 ha approvato, su proposta del Ministro della giustizia Andrea Orlando, in esame preliminare, tre decreti legislativi di attuazione dell’articolo 1, comma 28, lettere a), b) e c), della legge n. 76/2016 sulle unioni civili.

Come ricorda il comunicato stampa del CdM, la legge delega il Governo ad adottare:

  • disposizioni per l’adeguamento delle norme dell’ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni alle previsioni della legge sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, nonché ad adottare disposizioni recanti modifiche ed integrazioni normative per il necessario coordinamento con la medesima legge sulla regolamentazione delle unioni civili delle disposizioni contenute nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti;
  • disposizioni di modifica e riordino delle norme di diritto internazionale privato in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso;
  • disposizioni di coordinamento in materia penale.

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Stato civile

I decreti allineano l’unione civile tra persone dello stesso sesso con il matrimonio, anche in tema di cognome: il partner dell’unione civile che aggiunge al suo il cognome del partner non perde il suo cognome d’origine, dunque non è necessaria alcuna modifica anagrafica, come invece previsto dal decreto ponte.

Diritto internazionale

Viene poi precisato che anche in caso di unioni civili contratte all’estero da cittadini italiani che abitualmente vivono in Italia l’unione civile è regolata dalla legge italiana.

Codice penale

Equiparato il partner dell’unione civile al coniuge anche in ambito penale con alcune modifiche al codice penale che prevedono:

  • il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare quando le inadempienze siano di uno dei due partner dell’unione civile nei confronti dell’altro;
  • l’applicazione al reato di omicidio dell’aggravante dell’essere la vittima coniuge o partner di unione civile dell’autore.

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Iter

Ora i tre decreti legislativi dovranno essere esaminati dalle Commissioni competenti di Camera e Senato. Nel frattempo si continuerà ad applicare la normativa ponte.

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