Prestazione energetica: l’attestato APE

di Noemi Ricci

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APE (Attestato di Prestazione Energetica): 10 classi energetiche, indicatori, semplificazioni, schema per annunci immobiliari, sanzioni.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prevede 10 classi energetiche (dalla A4 alla G).  Le regole sull’APE, contenute nel decreto 26 giugno 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico si accompagna alle Linee Guida per la certificazione energetica,in sostituzione di quelle 2009.

APE unificato

L’Attestato, obbligatorio in caso di compravendite di immobili, è semplificato e identico su tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea.

SIAPE

Il sistema informativo comune su tutto il territorio nazionale, il SIAPE (Sistema Informativo Attestati di Prestazione Energetica) gestito da ENEA, contiene tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica così che le Regioni e le Province autonome possano effettuare in modo semplice ed immediato gli opportuni controlli. Il SIAPE comprende la gestione di un catasto unificato degli edifici, degli attestati di prestazione energetica e dei relativi controlli e ispezioni pubblici.

Classi energetiche

Nell’Attestato di Prestazione Energetica le classi energetiche andranno dalla più efficiente A4 alla peggiore G, passando per la A3, la A2, la A1, la B, la C, la D, la E e la F. Ai nuovi edifici è richiesta come minimo la classe energetica B.

Classi energetiche

Obbligo di APE

L’obbligo per il proprietario di produrre l’Attestato di Prestazione Energetica è stabilito dal d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192:

“Nel caso di vendite, di trasferimento di immobili a titolo gratuito o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, ove l’edificio o l’unità non ne sia già dotato”.

E’ stato anche introdotto uno schema di annuncio di vendita e di locazione per l’esposizione nelle agenzie immobiliari che prevede informazioni uniformi in tema di classificazione energetica degli edifici.

Contenuti APE

Nell’APE devono essere presenti:

  • indici di prestazione energetica parziali, come quello riferito all’involucro, quello globale e la relativa classe energetica corrispondente;
  • prestazione energetica globale in termini di energia primaria totale e non rinnovabile;
  • interventi da realizzare sull’edificio distinti tra interventi di ristrutturazione edilizia ed interventi di riqualificazione energetica;
  • consumi energetici sia per il riscaldamento invernale che per le attività di raffrescamento estivo;
  • emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata.

Nell’Attestato vengono inseriti simboli grafici, stile  emoticons, così da semplificare la comprensione dei livelli di efficienza energetica degli edifici anche per i non addetti ai lavori.

=> APE: quando non si pagano imposte, di registro e bollo

Sanzioni

In caso di inadempimento sono previste le seguenti sanzioni pecuniarie per il:

  • certificatore che compili non correttamente l’APE la multa va da 700 euro a 4.200 euro;
  • costruttore o il proprietario che non presentino l’APE per gli immobili di nuova edificazione, quelli ristrutturati o messi in affitto o in vendita, la multa va da 3.000 a 18.000 euro;
  • direttore dei lavori che non presenta l’APE in Comune, la multa va da 1.000 a 6.000 euro.

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