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Edilizia sociale: come cambia il Piano Casa con la Legge di Bilancio 2026

di Barbara Weisz

30 Dicembre 2025 19:06

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La manovra ridefinisce l'iter di approvazione del Piano Casa e individua nuove finalità per le esigenze abitative di giovani, genitori separati e anziani.

La Legge di Bilancio 2026 introduce nuove disposizioni a cui dovranno uniformarsi le attese norme del Piano Casa previsto dalla manovra dello scorso anno ma non ancora attuato. Le novità riguardano sia le finalità del piano : (realizzazione e recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare a particolari categorie di contribuenti come i giovani o i genitori separati, con formule di rent buy oppure per favorire contratti a canone agevolato e forme di coabitazione per gli anziani) sia l’iter di approvazione.

Edilizia sociale contro il disagio abitativo

Il Piano Casa del Governo Meloni ha l’obiettivo di contrastare il disagio abitativo sul territorio nazionale, anche mediante la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente e il contenimento del consumo di suolo. Per darne attuazione, la Legge di Bilancio 2026 autorizza una spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2027 e di 50 milioni di euro per l’anno 2028.

Le finalità generali sono stabilite dal comma 402 dalla legge 207/2024, per cui il Piano Casa rappresenta uno «strumento programmatico avente ad oggetto il rilancio delle politiche abitative come risposta coerente ed efficace ai bisogni della persona e della famiglia». E ha l’obiettivo di «definire le strategie di medio e lungo termine per la complessiva riorganizzazione dell’offerta abitativa, in sinergia con gli enti territoriali, al fine di fornire risposte ai nuovi fabbisogni abitativi emergenti dal contesto sociale, integrare i programmi di edilizia residenziale e sociale, dare nuovo impulso alle iniziative di settore, individuare modelli innovativi di governance e di finanziamento dei progetti, razionalizzare l’utilizzo dell’offerta abitativa disponibile».

La Manovra 2026 aggiunge poi alcune finalità specifiche: supportare giovani, giovani coppie, genitori separati, persone anziane. In questo senso, ci sono due disposizioni.

  1. La prima prevede la realizzazione e il recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, con riferimento alla prima casa di giovani, giovani coppie e genitori separati. Si tratta della formula del cosiddetto rent to buy, per cui viene stipulato un contratto di affitto che, dopo un determinato numero di anni, consente di acquistare l’abitazione valorizzando almeno in parte quanto versato a titolo di locazione.
  2. La seconda norma parte sempre dalla realizzazione e dal recupero dell’edilizia sociale, per favorire soluzioni abitative adatte alle persone anziane. In particolare, si riferisce alla locazione a canone agevolato di unità immobiliari, eventualmente associati a contratti di permuta immobiliare, nell’ottica di favorire la realizzazione di progetti di coabitazione.

Piano Casa: linee guida e temp di attuazione

In base a quanto previsto dalla Manovra 2025, il Piano Casa va approvato con DPCM su proposta del Ministero delle Infrastrutture, previa intesa con la Conferenza Stato Regioni. La Legge di Bilancio 2026 prevede che il provvedimento sia adottato di concerto con il  Ministero dell’Economia.

Il decreto dovrà contenere le linee guida per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica, che erano state previste dalla manovra di due anni fa.