Bonus affitto sugli sconti prima casa: regole unificate

di Redazione PMI.it

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Il decreto Sostegni elimina la duplicazione di norme sul bonus affitti al 50% dello sconto applicato all'inquilino per la prima casa nel 2021: le regole.

Il bonus affitti spetta ai proprietari di immobili che abbiano concesso una riduzione del canone al locatario, se il contratto era già in essere al 29 ottobre 2020. La casa deve essere l’abitazione principale dell’inquilino, L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% dello sconto applicato. E’ il risultato del riordino sul bonus affitti previsto dal decreto Sostegni, che cancella una sovrapposizione di norme senza intaccare le risorse disponibili, che vengono solo spostate. In pratica, viene rimossa la duplicazione mettendo ordine sul bonus (ancora non operativo, in attesa di provvedimento delle Entrate). La norma che resta applicabile è quella contenuta nell’articolo 9-quater del dl 137/2020, mentre viene abrogata quella prevista successivamente dalla Manovra 2021 (commi 381-384 legge 178/2020), le cui risorse (50 milioni di euro per il 2021) vengono spostate sul bonus affitti del decreto Ristori. Le novità sono contenute nei commi 7 e 8 del dl 41/2021.

Quindi, il bonus affitti si applica con le seguenti regole: è riconosciuto per il 2021, ai proprietari di immobili ad uso abitativo che riducono l’affitto agli inquilini. Il contratto di affitto doveva già sussistere allo scorso 29 ottobre 2020. L’immobile deve essere la prima casa dell’inquilino. E deve trovarsi in un comune ad alta densità abitativa (sono individuati dal Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, gli elenchi sono consultabili online).

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L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% dello sconto applicato, con un tetto massimo di 1200 euro annui per singolo locatore. Per utilizzarla, il proprietario deve comunicare, in via telematica, all’Agenzia delle entrate la rinegoziazione del canone di locazione.

Per l’operatività, bisogna attendere un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, che stabilirà anche la percentuale di riduzione del canone mediante riparto proporzionale in relazione alle domande presentate. Il contributo viene riconosciuto fino a esaurimento delle risorse disponibili.

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