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Covid: in Manovra aiuti per ristoranti, turismo e cultura

di Barbara Weisz

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Conte, in Legge di Bilancio aiuti specifici per i settori più colpiti dal Covid, ordinanze in Lombardia, Campania e Lazio.

Nell’informativa al Parlamento sull’andamento dei contagi di Coronavirus e sulle misure che l’Esecutivo sta prendendo per contrastarlo, ol premier Giuseppe Conte ha annunciato strumenti di tutela dagli effetti economici della crisi che saranno inseriti nella Legge di Bilancio 2021. «Assicuro l’impegno del Governo ad adottare misure di sostegno mirate», a vantaggio delle categorie professionali più colpite dalle misure anti Covid, in primis bar e ristoranti.

Lo strumento per i nuovi aiuti, dunque, non sarà il Decreto Novembre anticipato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ( o non solo tale provvedimento), ma la manovra economica vera e propria.

«Con la prossima Legge di Bilancio 2021 il Governo intende porre in essere una strategia che, pur agendo con una prospettiva di medio e di lungo periodo, non trascuri misure immediate: in una fase ancora critica della congiuntura economica, il Paese ha bisogno di ossigeno per poter tornare a correre e ridurre al massimo l’incertezza».

Fra i contenuti già anticipati, c’è un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza. Andranno, specifica Conte, «ad esempio al settore del turismo, della cultura, dello spettacolo e della ristorazione». La ratio: «non è possibile, in questa fase, dismettere la rete di protezione disposta sin dall’inizio della crisi in favore dei lavoratori e delle imprese».

Il Presidente del Consiglio fa anche riferimento alla nuova cassa integrazione Covid, che sarà inserita in Manovra: gratuita per le imprese che hanno registrato perdite oltre una soglia predeterminata, quindi in pratica attraverso il meccanismo già previsto con il Dl Agosto.

Si può sottolineare che il ministro Gualtieri, presentando la ex Legge di Stabilità nei giorni scorsi, ha anticipato un altro provvedimento contenente interventi legati alla cassa integrazione con causale Covid, un “Decreto Novembre” che consentirà alle imprese che terminano di utilizzare le ultime 18 settimane di proseguire con gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre (poi, entrerà in vigore la Manovra).

Per il resto, Conte riassume le misure già annunciate nei giorni scorsi: nessun aumento delle imposte, riforma fiscale, «estesa la durata della moratoria sui mutui, viene rifinanziato il Fondo centrale di garanzia per erogare prestiti alle piccole e medie imprese, viene rafforzato l’intervento di SACE con garanzie pubbliche a sostegno delle medie e grandi imprese e viene prorogata l’estensione temporale delle misure di sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese, all’interno del quadro temporaneo europeo in materia di aiuti di Stato».

  La Legge di Bilancio 2021 ha l’obiettivo di «gettare lo sguardo al medio e lungo periodo e di erigere i pilastri necessari a ricostruire il nostro potenziale di crescita e di sviluppo sociale». Ma lo scenario sta cambiando. «In questi giorni e ancora nelle prossime settimane dovremo rimanere ben concentrati sul contenimento del contagio».

«Siamo ancora dentro la pandemia e il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima». In vista, anzi già n questi gironi, ci sono nuovi sacrifici: «ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione di bilanciamento tra diritti e libertà fondamentali, con l’obiettivo di individuare il punto di equilibrio che, nell’assicurare alla salute la tutela più intensa, comporti il minor sacrificio possibile degli altri diritti fondamentali pure coinvolti».

Il Governo non ha intenzione (almeno fino a quando sarà possibile in considerazione dell’andamento del contagio) di arrivare al lockdown totale. Cerca anzi di «evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, di pervenire all’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici». La strategia in atto prevede «misure volte a limitare le condotte e i comportamenti più direttamente riconducibili alla sfera delle relazioni sociali e ricreative, attualmente veicolo – ce lo segnalano le evidenze epidemiologiche – di maggiore diffusione del virus». Le Regioni cmq possono prevedere provvedimenti più restrittivi rispetto alle misure contenute nell’ultimo Dpcm del Governo, del 18 ottobre.

E le Regioni lo stanno facendo: Lombardia, Campania e Lazio hanno disposto misure restrittive. In Lombardia, da giovedì 22 ottobre e fino al 13 novembre non si può uscire senza comprovati motivi dalle 23:00 alle 5:00 della mattina (nel caso, ci vuole autocertificazione). Bar e ristoranti chiusi alle 23 (e non alle 24 come d ordinanza nazionale), ma con lo stop a partire dalle 18:00 sulle consumazioni in piedi (tre ore prima delle 21:00 stabilite a livello nazionale). Vista la consumazione di bevande alcoliche in aree pubbliche, e dalle 18:00 alle 5:00 anche di qualsiasi altra bevanda. Chiusi i centri commerciali sabato e domenica. In Campania da venerdì divieto di lasciare la propria provincia e stop alle lezioni a scuola in presenza. Nel Lazio, coprifuoco da mezzanotte alle cinque del mattino a partire da venerdì.

«Il Governo – prosegue Conte – continuerà a mantenere costante l’interlocuzione con il Parlamento. Mi predispongo quindi a raccogliere tutti i suggerimenti e le istanze che scaturiranno dagli interventi che seguiranno, oggi al Senato e domani alla Camera dei Deputati, riferendone tempestivamente ai Ministri. Il Governo continuerà a dialogare, in spirito di leale collaborazione, con i Rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali».

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