Interessi legali dimezzati dal 2015

di Francesca Vinciarelli

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Tasso di interesse legale: da gennaio la riduzione, ma fino al 31 dicembre 2014 resta in vigore l'1%.

Dal 1° gennaio 2015 il tasso di interesse legale passerà allo 0,5%, dall’attuale 1% che continuerà ad essere applicato fino al 31 dicembre 2014, per effetto del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze dell’11 dicembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290/2014. Il dimezzamento della misura degli interessi legali avrà conseguenze positive anche sul ravvedimento operoso.

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Si tratta di una nuova riduzione dopo che l’anno scorso il MEF aveva portato il tasso di interesse legale all’1% (valido per il 2014), dopo che la manovra finanziaria Monti lo aveva innalzato dall’1,5% al 2,5%. Ogni anno il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha la facoltà di modificare questo tasso mediante decreto da emanarsi non oltre il 15 dicembre, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno (articolo 2, comma 185, legge 662/1996).

Interessi

Ricordiamo che sulle somme dovute al Fisco, in caso di omessi o ritardati versamenti, si applicano interessi che partono dal giorno successivo al termine previsto per la scadenza fiscale (ad esempio il pagamento dell’IMU o della TASI) fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

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Da precisare che il nuovo tasso di interesse dello 0,5% si applica sulle somme poste in pagamento dall’Istituto a decorrere dal 1° gennaio 2015. Il tasso di interesse stabilito per legge si applica nei casi di:

  • rapporti tra cittadino e Stato, ad esempio in caso di pendenze fiscali;
  • contratti in cui non è stato stabilito un interesse diverso tra le parti.

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