Fisco e imprese: 1/3 chiude per accertamenti

di Alessandro Vinciarelli

scritto il

Pmi: chiude un'impresa su tre in seguito di accertamenti fiscali e non sempre perché ha torto (troppo difficile far valere le proprie ragioni): in aiuto c'è lo Sportello del Contribuente.

Il Fisco è la spada di Damocle sulla testa delle piccole e medie imprese italiane. Il 31,8% delle Pmi chiude i battenti in seguito ad un accertamento fiscale, praticamente una su tre. E non perché l’impresa sia sempre in torto ma perché si rinuncia a fare ricorso in cui non si crede più, per la complessità burocratica.

Le Pmi si trovano di fronte a due muri quasi insormontabili: la crisi economica e gli accertamenti fiscali.

Lo conferma la ricerca dell’Associazione Contribuenti Italiani presentata nell’ambito del “Fisco Tour 2011” al convegno sul “Fisco Spy”.

Si registra anche un incremento della richiesta di rateizzazione delle imposte, passate da 800 mila a 1 miliardo per un importo totale passato da 12 mld a 14 mld di euro.

Tra le note positive, almeno, la fiducia dei contribuenti nei confronti della Guardia di Finanza che nel 2011 cresce e arriva al 77,6%. Bene anche l’opinione nei confronti della Magistratura tributaria che arriva a quota 86,4%.

Questi i frutti raccolti dal “progetto qualità del contenzioso tributario” avviato a marzo del 2009 dallo Sportello del Contribuente, coinvolgendo tutte le principali città italiane. L’obiettivo: incrementare gli esiti favorevoli al contribuente delle controversie nei casi accertamento, avvisi di liquidazione o cartelle di pagamento errati. Ben 8 ricorsi fiscali su 10 sono stati vinti dal contribuente, anche se in alcuni casi in modo parziale.

«Per fronteggiare l’emergenza ed aumentare il tasso di compliance chiediamo al Parlamento di istituire, per legge, Lo Sportello del Contribuente presso tutti gli organi diretti ed indiretti dell’amministrazione finanziaria», ha dichiarato Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione.

____________________________

ARTICOLI CORRELATI

I Video di PMI

Flat tax: come funziona