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​Rottamazione cartelle fase 2

di Noemi Ricci

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Le lettere con gli esiti della rottamazione delle cartelle esattoriali, le somme da pagare e un nuovo servizio per gestire i pagamenti.

Scatta il 15 giugno la seconda fase della definizione agevolata dei carichi affidati ad Equitalia dal 2000 al 2016, ovvero della cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia. Proprio entro il 15 giugno, infatti, l’ente di riscossione dovrà comunicare a società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società l’esito della propria domanda.

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Più in particolare Equitalia S.p.a. deve comunicare ai contribuenti che hanno presentato la “Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” ex art. 6 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225:

  • l’accoglimento o eventuale rigetto della adesione, la comunicazione ha dei codici differenziati a seconda dei casi:
    • AT – Accoglimento totale della richiesta: importo da pagare per i debiti “rottamabili” e nulla da pagare per eventuali debiti non “rottamabili”;
    • AP – Accoglimento parziale della richiesta: importo da pagare sia per i debiti “rottamabili” che per quelli non “rottamabili”;
    • AD – Sia per i debiti “rottamabili” che per gli eventuali debiti non “rottamabili” non si deve pagare nulla;
    • AX – Per i debiti “rottamabili” non si deve pagare nulla mentre vi è un debito residuo da pagare per i debiti non “rottamabili”;
    • RI – Rigetto: i debiti indicati nella dichiarazione di adesione non sono “rottamabili” e si ha quindi un importo da pagare per intero;
  • gli eventuali carichi di debiti che non possono rientrare nella definizione agevolata;
  • l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;
  • la data entro cui effettuare il pagamento;
  • l’ammontare delle singole rate, qualora si sia deciso di optare per il pagamento rateale, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

=> Rateazione Equitalia: guida completa

Vengono inoltre allegati il/i bollettino/i di pagamento in base alla scelta effettuata al momento della compilazione del modulo DA1 e il modulo per l’eventuale addebito sul conto corrente.

Oltre che via posta, la comunicazione verrà resa disponibile per la consultazione, a partire dal prossimo 16 giugno, anche nell’area riservata del portale Equitalia.

Cartelle mancanti, diverse o in più

Nel caso in cui i numeri identificativi delle cartelle/avvisi riportati nella comunicazione Equitalia non corrispondano a quelli indicati nella dichiarazione di adesione – ovvero siano diversi, non corrispondenti, mancanti o in più – è possibile inviare una segnalazione all’ente di riscossione utilizzando l’apposito servizio che sarà reso disponibile sul sito Equitalia ad inizio luglio e che dovrebbe, secondo le anticipazioni, chiamarsi “ContiTu“.

Nel frattempo Equitalia consiglia, per non perdere i benefici della definizione agevolata, di pagare comunque gli importi dovuti delle cartelle/avvisi contenuti nella comunicazione entro il termine di scadenza del 31 luglio, inviando poi una segnalazione solo per eventuali cartelle/avvisi mancanti o che sono presenti nella comunicazione, anche se non erano stati indicati nella richiesta di rottamazione.

=> Prescrizione cartelle esattoriali: guida

Equitalia rende inoltre noto che sarà anche possibile effettuare il pagamento soltanto di alcuni debiti (cartelle/avvisi) compresi nella comunicazione, sia recandosi presso uno degli  sportelli presenti sul territorio che utilizzando il nuovo servizio che sarà presto disponibile sul sito Equitalia per richiedere e stampare i bollettini RAV relativi alle cartelle/avvisi che si vogliono pagare.

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