Canone RAI, condono vecchie cartelle

di Francesca Vinciarelli

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Termini di prescrizione e sanatoria sulle vecchie cartelle esattoriali di minore importo, anche per mancato pagamento del canone RAI, prevista dalla Legge di Stabilità.

Superati i termini di prescrizione, i debiti fiscali si considerano annullati e questo vale anche per quanto riguarda il canone RAI. Inoltre, la Legge di Stabilità 2015 ha previsto una mini sanatoria sulle cartelle Equitalia emesse a partire dal 2000 con importo fino a 300 euro: tra le più diffuse in questo senso, proprio le cartelle esattoriali relative al mancato pagamento del canone RAI.

Per prima cosa, vediamo quando è possibile considerare non più esigibile il pagamento delle cartelle relative alla tassa più evasa dagli Italiani, prima che la riforma 2016 ne associasse il pagamento a quello della bolletta elettrica per correre ai ripari: secondo la normativa vigente, il canone RAI si considera prescritto dopo 10 anni a partire dalla fine di gennaio dell’anno in cui sarebbe dovuto essere corrisposto (Cassazione, sentenza n. 18432/ 2005).

=> Tasse & Co: tempi di prescrizione delle cartelle esattoriali

Inoltre, il comma 688 della Legge di Stabilità 2015 prevede che:

“Alle comunicazioni di inesigibilità relative alle quote di cui al comma 684 del presente articolo si applicano gli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, come da ultimo rispettivamente modificato e sostituito dai commi 682 e 683 del presente articolo. Le quote inesigibili, di valore inferiore o pari a 300 euro, con esclusione di quelle afferenti alle risorse proprie tradizionali di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, non sono assoggettate al controllo di cui al citato articolo 19”.

Da sottolineare che l’estinzione del debito sarà automatica, per ottenere il condono non sarà necessario presentare alcuna richiesta.

 => Vai allo speciale sulle cartelle esattoriali

Per chi avesse dubbi sulla retroattività della riforma del Canone RAI, rispondendo al question time in Commissione Finanze della Camera, il viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, ha spiegato che per l’Agenzia delle Entrate la presunzione del possesso dell’apparecchio televisivo scatta a partire dal 2016 e non potrà essere utilizzata per eventuali azioni di controllo relative a periodi precedenti, fatte salve le azioni di recupero già intraprese sulla base della normativa previgente.

=> Canone RAI in bolletta senza arretrati

Zanetti ha dunque tranquillizzato  i contribuenti rispetto alle affermazioni rilasciate dal sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, il quale con riferimento al del canone RAI, aveva dichiarato che il corretto pagamento a partire dal 2016 non avrebbe costituito «una sanatoria per le evasioni degli anni precedenti che senza alcuna opposizione risulteranno pienamente sanzionabili, alla stregua di un’autodenuncia o di ammissione del debito», a meno di una esplicita opposizione effettuata inviando comunicazioni relative all’esistenza di un intestatario diverso, o al mancato possesso di apparecchi televisivi.