Negli anni passati, nella Certificazione Unica rilasciata dall’azienda di mia moglie (assunta a a tempo parziale ciclico verticale) venivano indicati i “giorni per cui spettano le detrazioni da lavoro dipendente” in numero pari a quelli effettivamente lavorati, invece quest’anno sono stati indicati forfettariamente 365 giorni, facendole perdere il Trattamento integrativo perché le detrazioni superano l’imposta lorda. Accedendo alla Precompilata e modificando i giorni sarebbe invece riconosciuto in modo proporzionale ai giorni lavorati. L’azienda ha giustificato la cosa in funzione di un’indicazione dell’ Agenzia delle Entrate, non fornendo però alcun riferimento. Cosa fare?
Mi pare corretto considerare come periodo lavorato l’intero anno, in considerazione di una norma introdotta con la Manovra 2021, in base alla quale il part-time ciclico verticale viene equiparato a quello orizzontale ed è quindi riconosciuto per intero ai fini previdenziali. Anche le istruzioni per la compilazione del Modello 730/2025 indicano di procedere in questo modo.
Il riferimento normativo è il comma 350 della legge 178/2020. Prevede che il periodo di durata del contratto di lavoro a tempo parziale che prevede che la prestazione lavorativa sia concentrata in determinati periodi sia «riconosciuto per intero utile ai fini del raggiungimento dei requisiti di anzianità lavorativa per l’accesso al diritto alla pensione». E che «il numero delle settimane da assumere ai fini pensionistici si determina rapportando il totale della contribuzione annuale al minimale contributivo settimanale». La circolare INPS 74/2021, che recepisce questa disposizione normativa su questa forma di contratto, stabilisce che di conseguenza «tutte le settimane nell’ambito della durata dello stesso saranno valutate per intero, ai fini dell’anzianità di diritto, a condizione che la retribuzione accreditata nel periodo annuale di riferimento sia almeno pari all’importo minimale di retribuzione previsto per l’anno considerato; in difetto, verrà riconosciuto un numero di contributi pari al rapporto fra l’imponibile retributivo annuo e il minimale settimanale pensionistico vigente nello stesso anno».
Evidentemente, nel suo caso, la retribuzione soddisfa questo requisito, di conseguenza le viene conteggiato l’anno pieno di lavoro.
In dichiarazione die redditi, l’indicazione si inserisce nel quadro C dedicato ai redditi da lavoro dipendente, in particolare nel rigo C5. Questo rigo serve proprio per inserire i giorni per i quali spettano le detrazioni da lavoro dipendente. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate chiariscono a loro volta: se il rapporto di lavoro è part-time i giorni possono essere considerati per l’intero periodo.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz