Bonus barriere: massimali di spesa con demolizione e ricostruzione

Risposta di Barbara Weisz

28 Maggio 2025 08:26

Francesco chiede:

In un nuovo edificio a tre piani, che in origine era costituito dal solo piano terra, è stato installato un ascensore per disabili, per il quale il committente desidera chiedere il bonus 75% per eliminazione di barriere architettoniche. E’ possibile ottenere la detrazione fiscale? Si applica il massimale di spesa di 50.000 euro previsto per la tipologia di edificio originaria oppure no?

La detrazione fiscale per abbattimento di barriere architettoniche si applica fino alla fine del 2025 ma spetta solo per interventi realizzati su edifici già esistenti, mentre l’immobile a cui lei fa riferimento potrebbe non rientrare in questa categoria.

Se avete installato l’ascensore in fase di ampliamento dell’edificio il bonus non spetta, mentre se l’abbattimento delle barriere architettoniche avviene successivamente allora potete utilizzare l’agevolazione. In questo caso, con riferimento all’attuale situazione: se, malgrado l’ampliamento, l’edificio resta unifamiliare, il tetto massimo è pari a 50mila euro. Altrimenti scende a 40mila o 30mila a seconda del numero di unità immobiliari di cui è composto.

L’innalzamento di due piani fa ricadere gli interventi effettuati nella fattispecie della nuova costruzione e non in una normale ristrutturazione edilizia. E questo esclude l’applicabilità del bonus. Se questi lavori hanno comportato demolizione e ricostruzione dell’originario edificio, direi che senz’altro la detrazione non spetta perché la fattispecie è esclusa.

In base alla normativa di riferimento, ovvero l’articolo 119-ter del decreto 34/2020, la detrazione per le barriere architettoniche spetta per lavori effettuati su edifici esistenti. La circolare 17/2023 dell’Agenzia delle Entrate specifica che questo esclude gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile e quelli realizzati mediante demolizione e ricostruzione, anche se con la stessa volumetria dell’edificio preesistente e quindi inquadrabili nella categoria della “ristrutturazione edilizia”.

In base all’articolo 3 del Testo unico dell’edilizia,  la realizzazione di due piani configura una nuova costruzione, in quanto ampliamento di quello esistente all’esterno della sagoma esistente. E comunque, la precisazione contenuta nel documento di prassi delle Entrate esclude l’applicabilità dell’agevolazione anche nel caso in cui sia rispettata la precedente volumetria.

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Chiedi all'esperto

Risposta di Barbara Weisz