Controllo sui conti correnti: al via la comunicazione al Fisco

di Barbara Weisz

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Guida ai nuovi obblighi di comunicazione all'Anagrafe tributaria delle informazioni su conti e operazioni finanziarie dei contribuenti: entrata in vigore, soggetti coinvolti, dati analizzati e utilizzo delle informazioni da parte del Fisco.

Conto alla rovescia per i controlli fiscali sui conti dei contribuenti: dal 31 ottobre è prevista l’entrata in vigore della norma che obbliga banche e operatori finanziari a comunicare al Fisco saldi e operazioni dei correntisti a beneficio di Serpico, il super-cervellone che analizzerà i dati.

Operatori finanziari coinvolti: banche, Poste Italiane, intermediari e operatori finanziari, SGR, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio.

Operazioni soggette a comunicazione: quelle relative a conti correnti, conti deposito (titoli, obbligazioni, risparmio), gestioni collettive, gestioni patrimoniali, certificati di deposito e buoni fruttiferi, carte di credito e di debito.
Escluse le operazioni tramite bollettino postale di importo unitario inferiore a 1.500  euro.

Entrata in vigore

L’entrata in vigore definitiva è legata al parere del Garante Privacy sullo schema attuativo della misura, messo a punto dall’Agenzia delle Entrate. La prima bozza è stata rimandata indietro lo scorso aprile,  con la richiesta di ulteriori tutele per la sicurezza e riservatezza dei dati:

Comunicazioni al Fisco => il parere del Garante

Non è stata comunque contestata la parte dello schema secondo cui la comunicazione avvenga «annualmente, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello a cui sono riferite le informazioni, mentre per l’anno 2011 i dati devono essere trasmessi entro il 31 ottobre 2012».  La nuova bozza riveduta e corretta è stata sottoposta l’8 ottobre: se il Garante darà il via libera, le prime comunicazioni scatteranno dunque già a fine mese.

La norma sui conti correnti

La comunicazione al Fisco dei dati sui conti correnti è contenuta nel Decreto Salva Italia (art. 11, comma 2, legge 214/2011):  gli istituti di credito sono «obbligati a comunicare  periodicamente all’anagrafe tributaria le movimentazioni  […] ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l’importo delle operazioni finanziarie indicate nella predetta disposizione».

Leggi la norma sui controlli nel Decreto Salva Italia

I controlli del Fisco

Già da prima del Salva Italia banche e operatori finanziari avevano l’obbligo di comunicare all’Anagrafe tributaria i dati identificativi dei rapporti con i clienti, dei soggetti che hanno la disponibilità dei rapporti e dei cointestatari dei rapporti. Rispetto alle informazioni che già venivano inviate, il Fisco riceverà ora anche i dati relativi a:

  • saldi del rapporto, distinti in saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, dell’anno cui è riferita la comunicazione di riferimento;
  • importo accrediti e addebiti in totale delle operazioni attive e passive su base annua.

Il Salva Italia introduce la possibilità di incrociare i dati con procedure centralizzate, secondo criteri precisi e in base a  liste di contribuenti a rischio di evasione. Ai nuovi poteri di controllo ci sono dei paletti, su cui ha fatto il punto la stessa Agenzia delle Entrate:  Fisco e conti bancari => no a presunzioni di reddito

Utilizzo dei dati

L’utilizzo di tutte le informazioni è consentito per indagini finanziarie di Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, e per le altre finalità previste dall’articolo 7 del Dpr 605/73:

  • richieste degli uffici IVA e degli uffici delle imposte, previa autorizzazione dell’Agenzia o della GdF e comunicazione al soggetto interessato;
  • attività di riscossione mediante ruolo.
  • accertamenti o indagini nell’ambito di procedimenti penali.

I dubbi scattano in relazione alla inversione dell’onere della prova e alla limitazione del diritto di difesa del contribuente che le nuove misure possono comportare; rilievi simili a quelli che riguardano il Redditometro 2012 (=> come funzionano i nuovi controlli)

Richieste del Garante

Il Garante ha imposto una serie di norme per la privacy e sicurezza dei dati, nonché per il loro corretto utilizzo tramite Entratel e la loro conservazione. Il tutto tramite misure di meccanismi di cifratura, protocolli sicuri, accesso ai dati solo da parte di personale specializzato, aggiornamento software e antivirus.

Resta infine da chiarire per quanto tempo sarà necessario conservare i dati prima di essere rimossi integralmente.