Tratto dallo speciale:

730 precompilato online: errori del Fisco e correzioni

di Barbara Weisz

scritto il

Nell'attesa delle decisioni di Agenzia delle Entrate, INPS e CAF sugli errori del Fisco nella dichiarazione, ecco i consigli per il 730 precompilato online: detrazioni lavoro, mutuo, pensione.

Detrazioni da lavoro dipendente, ma anche dati sul mutuo, pensione integrativa, detrazioni per ristrutturazioni edilizie: il contribuente che sceglie la modalità 730 precompilato online fai da te, si trova davanti a molteplici problemi causati anche da errori commessi dal Fisco nella predisposizione dei modelli. Mentre proseguono gli incontri fra INPS, Agenzia delle Entrate e CAF per capire come consentire a chi ha già inviato il modello 730 di correggere errori, vediamo in quali casi è possibile per il contribuente trovarsi da solo la soluzione.

=> 730 precompilati, una soluzione agli errori

Detrazioni da lavoro dipendente

Ci sono degli errori nei 730 precompilati di chi ha più certificazioni uniche 2015, il sistema calcola in modo sbagliato il numero di giorni lavorati e le relative detrazioni. Qui la soluzione è fornita dalla stessa Agenzia delle Entrate: bisogna inserire i dati manulamente. I problemi ancora da risolvere sono due: cosa si fa nel caso in cui un contribuente non si sia accorto in tempo dell’errore e abbia già trasmessso il proprio 730 precompilato? Il punto è che, con le regole attuali, non è possibile cancellare un invio e compilare un nuovo 730, quindi in pratica i contribuenti che hanno commesso questo errore, provocato da un dato inserito scorrettamente dal Fisco, devono presentare una dichiarazione integrativa, oppure il modello UNICO. Si sta pensando a un meccanismo per consentire loro di correggere in altro modo. Ipotesi sul tavolo: permettere di effettuare un nuovo invio del 730 precompilato online, consentire un nuovo invio, ma esclusivamente tramite CAF o professionisti abilitati, oppure limitarsi a una comunicazione al contribuente, da parte dell’Agenzia delle Entrate, per avvisare il cotnribuente dell’errore e della necessità di correggerlo con dichiarazione intergrativa o modello Unico.

=> 730 precompilato: ipotesi di nuovo invio

Detrazione Mutuo nel 730 precompilato online

La detrazione sul mutuo è una di quelle inserite nel 730 precompilato. Vengono segnalati casi di calcolo sbagliato della detrazione spettante, ad esempio nel caso in cui il valore del mutuo è superiore al prezzo dell’immobile. Anche qui, bisogna controllare sempre, tenendo presente che la formula corretta è la seguente: costo di acquisto dell’immobile (come da rogito), moltiplicato per gli interessi pagati, diviso per il capitale dato in mutuo. In questo modo, di fatto, si applica la detrazione del 19% solo alla quota di mutuo che serve effettivamente per pagare la casa, non alle eventuali somme in più erogate (ad esempio, per eseguire lavori di ristrutturazione).

Altri errori

  • Redditi da lavoro: nel caso in cui il sostituto d’imposta abbia commesso errori nella certificazione unica, questi ricompariranno anche nl 730 precompilato. E’ buona regola quindi controllare sempre l’esattezza delle informazioni prima di inviare la dichiarazione;
  • Pensione integrativa: anche qui, si segnalano errori sulle deduzioni spettanti per la pensione complementare, quindi anche qui chi effettua autonomamente il 730 precompilato online deve controllare l’esattezza dei dati inseriti.

In generale, nel caso in cui il contribuente riesca a risolvere da solo le eventuali falle del 730 precompilato, non corre il rischio di dover effettuare nuovi invii (nel caso in cui venissero autorizzati), oppure di dover presentare dichiarazioni integrative. Resta però aperta la questione dei controlli: il 730 precompilato online inviato senza modifiche evita al contribuente qualsiasi successivo controllo fiscale, mentre nel caso in cui vengano effettuate correzioni, la dichiarazione si considera modificata, anche nel caso in cui l’errore dipenda dal Fisco.

=> 730 precomopilato online: come inserire le modifiche

Il contribuente potrebbe decidere di aspettare le decisioni che usciranno dal tavolo tecnico di Fisco, Inps e CAF, per non correre rischi (è il motivo per cui da più parti si chiede un rinvio del termine del 7 luglio per l’invio delle dichiarazioni). L’auspicio, visto che comunque ci sono contribuenti che hanno già inviato la dichiarazione, è che si individui un meccanismo che consenta alle dichiarazioni che sono state corrette per sanare errori del Fisco di essere considerate come accettate senza modifiche.

I Video di PMI

Aliquote IRPEF e scaglioni di reddito