Anagrafe fiscale, SID anche per comunicazioni mensili

di Barbara Weisz

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Non solo la trasmissione annuale dei dati sui rapporti finanziari, anche le comunicazioni mensili all'Anagrafe fiscale dal 2016 passerano dal SID, con standard elevati di sicurezza: i dettagli.

Cambieranno dal 2016, andando verso ulteriori semplificazioni, le regole per banche e intermediari finanziari nelle comunicazioni obbligatorie su conti correnti e rapporti finanziari dei clienti: al pari della comunicazione annuale, anche quelle mensili passeranno attraverso il SID, ovvero il sistema di interscambio dati messo a punto per le comunicazione all’Anagrafe fiscale. Le nuove regole operative sono contenute nel Provvedimento del 10 febbraio dell’Agenzia delle Entrate, lo stesso che fissa anche il calendario per la comunicazione al Fisco dei dati finanziari 2013 e 2014, dopo i quali il sistema sarà a regime e la comunicazione andrà effettuata ogni anno entro il 15 febbraio per i rapporti dell’anno precedente.

=> Conti correnti, alla Superanagrafe i dati 2013 e 2014

Cosa cambia per quanto riguarda l’invio dei dati da parte delle banche e degli intermediari al Fisco: fino ad ora, le comunicazioni mensili viaggiavano su un canale diverso rispetto a quelle annuali, che già utilizzano il SID.

Privacy

Inutile sottolineare che il sistema di interscambio dati, attentamente valutato anche dal Garante della Privacy, garantisce affidabilità, sicurezza e tutela delle informazioni sul contribuente, coerenti con la delicatezza dei dati che vengono trasmessi all’Anagrafe fiscale. Lo standard di sicurezza del SID è insomma maggiore rispetto a quello delle attuali comunicazioni mensili. Quindi, dal 2016, «le comunicazioni mensile e annuale delle informazioni finanziarie e dei dati contabili» verranno effettuate in base al nuovo tracciato unificato e alle relative specifiche tecniche stabilite, e anche «la trasmissione delle informazioni di aggiornamento mensile è effettuata tramite l’infrastruttura SID».

=> Dati finanziari al Fisco: come, quando e perché

Novità

L’Agenzia delle Entrate, in pratica, va a modificare una serie di misure operative precedentemente stabilite con due diversi provvedimenti, quello del 25 marzo 2013 per comunicazioni annuali dei saldi e movimenti e quello del 20 dicembre 2010 in materia di comunicazioni mensili all’Archivio dei rapporti finanziari. Ci sono poi modifiche relative a particolari situazioni:

  • cessazione dell’attività dell’intermediario finanziario con confluenza in un altro soggetto (quindi a seguito di fusione, incorporazione, scissione, cessione ramo finanziario, cessione d’azienda): l’operatore deve trasferire il proprio archivio entro 60 giorni, includendo anche le chiavi identificative dei rapporti finanziari. L’operatore a cui vengono trasferiti questi dati, utilizza un apposito tracciato (allegato 2 del Provvedimento delle Entrate), per comunicare entro ulteriori 60 l’avvenuta presa in carico dei rapporti finanziari. Da questo momento in poi, il cessionario (o soggetto derivante dalla fusione o comune il nuovo titolare dei dati finanziari del cliente), trasmette le informazioni annuali su conti correnti e rapporti finanziari alla Superanagrafe del fisco secondo le normali procedure. e fornisce gli eventuali riscontri richiesti in ambito di indagini finanziarie;
  • se l’operatore che cessa l’attività non confluisce in un altro soggetto, comunica entro 90 giorni al Fisco i dati che ha gestito. Gli operatori sottoposti a procedure concorsuali o di liquidazione volontaria mantengono attiva la propria utenza SID;
  • non sono consentite variazioni delle informazioni annuali e mensili trasmesse all’anagrafe conti correnti dopo 90 giorni dalle scadenze. Se dopo questi termini sono necessarie modifiche, bisogna effettuare un invio sostitutivo previo parere dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando apposito software;
  • infine, c’è una novità che scatta da questo 2015 (dallo scorso primo gennaio) e riguarda le casse peota iscritte all’elenco della Banca d’Italia, che vengono esonerate dalle comunicazioni all’Archivio dei rapporti finanziari e dall’obbligo di casella PEC, posta elettronica certificata.

(Fonte: Provvedimento Agenzia delle Entrate 10 febbaio 2015)

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