Ecobonus, Ristrutturazioni, Mobili: se il bonifico è errato

di Francesca Vinciarelli

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Cosa fare se la causale del bonifico per fruire delle detrazioni per ristrutturazione edilizia, del Bonus Mobili e dell'Ecobonus sono errati.

Per accedere al Bonus Mobili con detrazione fiscale al 50% è necessario, oltre ad aver effettuato una ristrutturazione edilizia nell’immobile che si intende arredare con i mobili e gli elettrodomestici acquistati, anche aver pagato con bonifico bancario, bancomat o carta di credito. Per fruire dell’Ecobonus in caso di riqualificazione energetica degli edifici o del Bonus Ristrutturazioni, l’unica possibilità di pagamento è invece rappresentata dal bonifico bancario o postale.

Ma cosa accede se si è commesso un errore nella compilazione del bonifico, ad esempio indicando la causale sbagliata? L’agevolazione non decade, ovvero non si perde il diritto alla detrazione purché al bonifico sia stata applicata la ritenuta d’acconto dell’8% e che vengano comunque rispettati gli altri vincoli imposti dalla normativa.

=> Bonus Ristrutturazioni: ritenuta 8% nel Ddl Stabilità

In sostanza, se si è commesso un errore nell’indicazione della causale del bonifico, ad esempio inserendo i riferimenti normativi relativi alla riqualificazione energetica degli edifici invece che a quelli riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, si potrà comunque usufruire nella successiva dichiarazione dei redditi dello sconto IRPEF del 50%, diluito in 10 quote annuali di pari importo.

Stesso discorso nel caso in cui l’errore sia stato commesso all’inverso, ovvero indicando nella causale del bonifico i riferimenti normativi relativi agli interventi ristrutturazione edilizia invece di quelli previsti per la riqualificazione energetica degli edifici, purché siano stati rispettati tutti i presupposti per la fruizione della detrazione fiscale di cui si vuole usufruire.