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ex-CUD: Certificazione Unica per lavoratori e pensionati

di Noemi Ricci

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Certificazione Unica per i redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati: le scadenze annuali e le sanzioni previste.

La Certificazione Unica (modello CU 2017, ex-CUD) è l’attestazione cumulativa dei redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati con la quale il datore di lavoro o l’Ente pensionistico riepilogano tutti i redditi corrisposti nell’arco di un anno solare. La CU va inviata al Fisco entro il 7 marzo e consegnata a dipendenti e autonomi entro il 31 marzo, o entro 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Nella Certificazione Unica 2017 trovano inoltre posto anche i compensi dei contribuenti minimi, forfettari e titolari di partita IVA agevolata, anche se esenti dal versamento della ritenuta d’acconto.

=> Guida alla Certificazione Unica 2017

Il Fisco utilizzerà poi le informazioni contenute nella CU per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata.

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il decreto n.128/2015 che ha introdotto un nuovo sistema sanzionatorio che scatta in caso di ritardo, errori od omissioni compiuti nella Certificazione Unica (100 euro per ogni dichiarazione, fino ad un massimo di 50 mila euro per sostituto di imposta).

In caso di errori, è comunque possibile inviare una CU correttiva all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni lavorativi senza incorrere in alcuna sanzione. La sanzione viene inoltre ridotta a 1/3 se la CU venga ritrasmessa entro i 60 giorni successivi la scadenza originaria con un limite massimo per anno e sostituto d’imposta di 20mila euro. Superato questo periodo, invece, non sarà possibile ricorrere al ravvedimento operoso.