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Certificazione Unica 2017, guida e scadenze

di Noemi Ricci

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Scadenze per la consegna dei modelli per la Certificazione Unica (C Ordinaria e Sintetica): tutte le novità 2017 dell'ex CUD.

La Certificazione Unica (modello CU 2017) deve essere consegnata dai sostituti d’imposta ai lavoratori entro il 31 marzo (o 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro) certificando somme erogate e relative ritenute effettuate e versate allo Stato, nonché riepilogando tutti i redditi corrisposti nell’anno solare, includendo i dati relativi agli imponibili previdenziali. I modelli ex-CUD (CU 2017 Ordinaria e CU 2017 Sintetica), infatti, vanno di pari passo con il modello 770/2017 che i sostituti di imposta devono utilizzare per certificare le ritenute operate nel corso dell’anno di imposta 2016.

=> I modelli fiscali 2017: 730, CU, 770 e IVA

Le stesse informazioni devono preventivamente essere inviate al Fisco entro il 7 marzo ai fini della dichiarazione dei redditi 2017, sia per i dovuti controlli che per predisporre i modelli Redditi (ex UNICO) e 730 precompilati. In caso di ritardi, errori od omissioni scattano sanzioni pari a 100 euro per singola certificazione, fino a un massimo di 50mila euro per sostituto di imposta. E’ possibile inviare una CU correttiva entro 5 giorni lavorativi senza incorrere in sanzioni. Entro 60 giorni (ravvedimento operoso) la sanzione viene ridotta a 1/3 con limite per sostituto d’imposta di 20mila euro.

Novità CU 2017

Tra le novità del modello CU 2017 spicca il ritorno del campo dedicato alla detassazione dei premi produttività (aliquota al 10%) nella sezione denominata “somme erogate per premi di risultato”, mentre sono state eliminate dalla sezione assistenza fiscale 730 le caselle relative all’imposta sostitutiva sui premi di produttività. Ad estendere l’agevolazione alle forme di partecipazione agli utili dei lavoratori è stata la Legge di Stabilità 2016 che ha introdotto anche la possibilità di trasformare i premi in strumenti di welfare aziendale detassati.

=> Premi di produttività: i criteri

Nella parte del modello CU 2017 relativo ai dati fiscali, nella sezione dedicata ad altri dati trova inoltre spazio la misura prevista per i lavoratori impatriati dall’articolo 16 del decreto 147/2015 (Decreto Internazionalizzazione), secondo la quale lo stipendio concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70% del suo ammontare.

=> Bonus impatriati, regole e paletti

Presente nella CU 2017 anche una nuova sezione denominata “rimborsi di beni servizi non soggetti a tassazione” che consente di riepilogare e gestire i dati sui rimborsi beni e servizi esentasse effettuati dal datore di lavoro.

Nel frontespizio trova posto la nuova casella “eventi eccezionali” riservata ai sostituti che si avvalgono della sospensione dei termini di presentazione della dichiarazione, che dovranno inserire il codice relativo all’evento che ha dato luogo alla sospensione.

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