Studi di settore, 160mila avvisi di irregolarità

di Barbara Weisz

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L'Agenzia delle Entrate invia le comunicazioni di anomalia ai contribuenti per incongruenze negli studi di settore 2012-2014: invito amichevole a mettersi in regola.

Fisco

L’Agenzia delle Entrate invita a mettersi in regola oltre 160mila contribuenti che applicano gli studi di settore –  su cui sono state rilevate anomalie nelle dichiarazioni 2012-2014: si tratta di comunicazioni amichevoli, all’insegna della nuova stagione di compliance fiscale, che servono a coreeggere spontaneamente errori od omissioni, tenendone conto in vista della presentazione di UNICO 2016. Le indicazioni sono contenute nel provvedimento dell’1 giugno 2016, che contiene in allegato tutte le tipologie di anomalie rilevate.

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Le comunicazioni di anomalia studi di settore saranno inviate via PEC (posta elettronica certificata) oppure via email o SMS, per i soggetti abilitati ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Conterrà un invito a consultare il proprio cassetto fiscale, nel quale vengono caricate le informazioni sulle anomalie riscontrate, inviate anche agli intermediari al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il contribuente che riceve la comunicazione può fornire precisazioni in merito utilizzando il software “Comunicazioni 2016“, raggiungibile dal sito web delle Entrate, attraverso il percorso Home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Software.

L’eventuale regolarizzazione della propria posizione può avvenire attraverso ravvedimento operoso, strumento che consente di ridurre le sanzioni e che è possibile utilizzare anche se sono già state formalizzate contestazioni o avviati ispezioni o verifiche, mentre è escluso nel caso in cui sia stato già notificato un atto di liquidazione, irrogazione sanzioni, accertamento.

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Le tipologie di anomalia registrate sono 62: 54 riguardano l’attività di impresa, 3 le professioni, 5 entrambe le fattispecie. Ad esempio, le anomalie possono riguarda il rapporto fra esistenze iniziali e rimanenze finali, incoerenze nella gestione del magazzino, elementi contabili, valore dei beni strumentali, incongruenze con la dichiarazione dei redditi, codici di attività, incongruenze fra studio di settore e attività, o dati dichiarati). Rispetto all’anno scorso, sono state individuate 8 nuove tipologie di errori, che riguardano incongruenze fra lo studio di settore presentato e i dati strutturali indicati ai fini dell’applicazione degli studi.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate specifica i criteri in base ai quali vengono elaborate le comunicazioni di anomalia. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono comunque disponibili tutti i fac-simile delle anomalie riscontrate e delle comunicazioni inviate (percorso: Home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Comunicazioni anomalie 2016).

Sono anche stati rielaborati i criteri di valutazione del rischio, in modo da evitare l’invio di comunicazioni a contribuenti che hanno già fornito precedentemente chiarimenti o che comunque non vengono considerati a rischio evasione. Si tratta di coloro che hanno barrato la voce V03 “Applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nel periodo d’imposta precedente” del “Quadro V – Ulteriori dati specifici“, del modello studi di settore, che hanno compilato la scheda Annotazioni in GERICO per tutte le annualità oggetto di segnalazione o che, per le medesime annualità, hanno trasmesso una segnalazione tramite l’apposito software Segnalazioni.

Infine, come negli anni scorsi, ai contribuenti con più di un’anomalia viene segnalata quella più grave in termini di rischio.

Agenzia delle Entrate