Deducibilità spese di rappresentanza

di Alessandra Caparello

scritto il

Focus sulle spese di rappresentanza aziendali: deducibilità a fini fiscali e nuovi limiti introdotti da gennaio 2016, normativa per professionisti e start-up.

Nel 2016 le società possono dedurre le spese di rappresentanza rispettando requisiti e limiti in vigore dal 1 gennaio (Decreto Legge 147/2015). Vi rientrano i costi sostenuti e documentati per erogazioni gratuite di beni e servizi con finalità promozionali o di pubbliche relazioni, secondo criteri di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l’impresa, o coerente con pratiche commerciali di settore.

=> Guida alle spese di rappresentanza

L’art. 9 del D.Lgs. n.147/2015 (Decreto Internazionalizzazione) ha modificato le percentuali di deducibilità dal reddito d’impresa delle spese di rappresentanza, sempre correlandole ai ricavi conseguiti. 

Ricavi e proventi
della gestione caratteristica

Deducibilità sui ricavi
(%)

Fino a 10 milioni di Euro 1,5
Tra 10 e 50 milioni di Euro 0,6
Oltre 50 milioni di euro 0,4

 

Requisiti

  • inerenza: erogazioni gratuite di beni e servizi a fini promozionali;
  • congruità: nel limite del plafond correlato ai ricavi tipici dell’attività svolta. La quota non utilizzata in un periodo di imposta non può essere riportata a incremento negli anni successivi.

=> Spese di rappresentanza e pubblicità: deducibilità a confronto

Deducibilità

Tali spese sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con DM Economia, anche in funzione della loro natura e destinazione e del volume di ricavi  “fiscalmente rilevanti” dell’attività d’impresa (articolo 108, comma 2, Tuir), così come indicati nella dichiarazione dei redditi.

=> La documentazione necesaria

Per i professionisti tali spese sono deducibili nei limiti dell’1% dei compensi percepiti nel periodo di imposta (articolo 54, comma 5, Tuir). Vi rientrano anche acquisti e importazioni di beni destinati a essere ceduti a titolo gratuito, nonché oggetti d’arte usati come beni strumentali all’attività professionale. Per le start-up, senza ricavi nei primi esercizi, si possono dedurre le spese di rappresentanza nel primo esercizio utile in cui si conseguono ricavi e in quello successivo, nel limite del plafond.

Altre spese

  • Viaggi turistici in occasione dei quali sono svolte attività promozionali di beni e servizi la cui produzione o scambio costituisce oggetto dell’attività d’impresa.
  • Eventi di intrattenimento in occasione di ricorrenze aziendali, nazionali o religiose; inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti; mostre, fiere ed eventi in cui sono esposti beni e servizi dell’impresa (purché aperti ad altri soggetti rispetto ai soli dipendenti).
  • Beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, anche per convegni e manifestazioni inerenti.