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Redditi in Italia di non residenti: quali detrazioni fiscali spettano

di Noemi Ricci

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I non residenti Schumacker, fiscalmente non residenti con reddito in Italia, hanno diritto a deduzioni e detrazioni ad alcune condizioni: Agenzia Entrate.

La risposta fornita il 9 luglio 2020 dall’Agenzia delle Entrate in risposta a specifico interpello, chiarisce alcuni aspetti chiave sulla fruizione delle detrazioni d’imposta per figli a carico (articolo 12 del TUIR) da parte di soggetti fiscalmente non residenti in Italia.

Non residenti Schumacker

Come noto, si tratta dei cosiddetti non residenti Schumacker, che dal 2015 – a seguito di una procedura d’infrazione avviata nei confronti dell’Italia in violazione dell’articolo 7 del disegno di legge europeo 2013-bis, con conseguente recepimento normativo – possono godere di alcune deduzioni e detrazioni fiscali a patto che producano nel territorio nazionale almeno il 75% dei propri redditi e che non godano di agevolazioni analoghe nello Stato di residenza.

Si tratta di contribuenti che (ai sensi dall’articolo 1, comma 954, lett. c), della legge 208/2015) pur essendo fiscalmente residenti in un altro stato, producono o ricavano la gran parte del loro reddito in Italia e pertanto possono accedere alle agevolazioni d’imposta previste per i residenti, a determinate condizioni.

Detrazioni fiscali

Le persone fisiche fiscalmente non residenti nel territorio dello Stato sono soggetti passivi IRPEF e il relativo reddito
complessivo è formato soltanto dai redditi prodotti nel territorio dello Stato secondo i criteri forniti dall’articolo 23 del TUIR.

Il comma 3 del successivo articolo 24, indica poi le detrazioni che possono essere scomputate dall’imposta lorda dovuta dai soggetti non residenti, tra le quali non rientrano le detrazioni per carichi di famiglia (es.: figli a carico).

=> Tasse: le detrazioni per figli a carico

L’Agenzia delle Entrate specifica tuttavia che, per godere di tutte quante le detrazioni fiscali che spettano ai residenti italiani, in deroga a quanto sopra e in base alla legge che regolamenta il regime dei non residenti Schumacker (legge 208/2015) è necessario che il soggetto abbia residenza in uno Stato con il quale è assicurato un adeguato scambio di informazioni.

Solo in tale ultima ipotesi (qualora ricorrano i requisiti previsti dalla citata disposizione), il Contribuente potrà fruire di deduzioni e detrazioni analoghe a quelle spettanti ai contribuenti residenti in Italia, incluse le detrazioni per carichi di famiglia previste dell’articolo 12 del TUIR, secondo i limiti e le condizioni in esso previsti.

In pratica, per portare in detrazione le spese per i figli o la famiglia a carico, bisogna dimostrare di rientrare nel regime dei non residenti Shumacker  (comma 3-bis dell’articolo 24 del TUIR), ossia di possedere tutti e tre i requisiti del caso: reddito in Italia per almeno il 75%; non fruizione di analoghe agevolazioni nello stato di residenza fiscale; residenza in uno stato che garantisca adeguato scambio di informazioni fiscali.

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