Speciale Esterometro

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Obbligo di comunicazione dei dati per le cessione di beni e le prestazioni di servizi da o verso soggetti non residenti o stabiliti nel territorio dello Stato (operazioni transfrontaliere), con le nuove regole dal 1° luglio 2022: passaggio al sistema di trasmissione della fattura elettronica ed estensione dell’adempimento anche ai forfettari oltre i 25mila euro.

Su PMI.it tutte le novità, le procedure, le istruzioni di compilazione delle fatture estere, gli approfondimenti sull’adempimento e la platea dei soggetti coinvolti.

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Cosa è l’Esterometro?

Disciplinato dall’articolo 1, comma 3-bis del decreto legislativo 127/2015, l’Esterometro è il documento obbligatorio per i soggetti passivi, tramite cui si comunicano all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate con soggetti esteri.

I soggetti chiamati a questo adempimento effettuano l’ultimo invio trimestrale dei dati entro il 22 agosto 2022, mentre per le operazioni dal 1° luglio 2022 sono entrate in vigore le nuove regole.

Cosa cambia nell’Esterometro 2022?

Dal 1° luglio 2022, si ricorre alla trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere utilizzando lo SdI (Sistema di Interscambio), già usato per la fatturazione elettronica, con le medesime regole e scadenze, e con formato del file fattura elettronica (XML B2B).

Cambiano anche le scadenze e le tempistiche per l’adempimento, con l’obbligo di effettuare una trasmissione telematica per ciascuna operazione (in base ai termini della e-fattura ordinaria: invio entro il 15 del mese successivo dalla ricezione della fattura con trasmissione autofatture TD17 – TD18 – TD19; entro 12 giorni per le fatture immediate ed entro il 15 del mese successivo dall’operazione per le fatture differite) invece di un invio massivo e trimestrale.

In sostanza, si passa ad un canale univoco per la gestione informatica e tracciata degli adempimenti fiscali che riguardano fatture estere.

In pratica, passano su SdI: fatture elettroniche nazionali,  dati delle operazioni transfrontaliere, integrazioni IVA sugli acquisti dall’estero e per il reverse charge.

Resta a carico dell’operatore italiano l’onere di consegnare copia ai clienti esteri della fattura in pdf o cartacea.

Chi è obbligato a fare l’Esterometro?

Sono obbligati alle comunicazione facenti capo all’Esterometro tutti i soggetti passivi IVA residenti fiscalmente in Italia, in caso di cessione di beni e prestazioni di servizi verso soggetti all’estero. Dal 1° luglio 2022, tale obbligo è esteso ai contribuenti forfettari con ricavi e compensi oltre 25mila euro ed enti no profit e ASD con ricavi tra 25mila e 65mila euro.

Chi è esonerato dall’Esterometro?

Sono esonerati dall’Esterometro soltanto i soggetti che non hanno obbligo di fatturazione elettronica, ossia i produttori agricoli in regime speciale.

In particolare, restano escluse dal nuovo Esterometro le operazioni accompagnate da bolletta doganale o da fattura elettronica inviata tramite SdI e quelle di importo fino a 5mila per singola operazione relative ad acquisto di beni e servizi non rilevanti ai fini IVA in Italia ai sensi degli artt. da 7 a 7-octies del D.P.R. n. 633/1972.

Quali fatture rientrano nell’Esterometro?

L’esterometro va compilato per tutte quelle operazioni non già note al Fisco, per la precisione quelle tra soggetti passivi IVA dei quali uno dei due è residente in Italia e l’altro è stabilito all’estero. L’importo minimo per le operazioni rientranti nell’esterometro è stabilito in 5mila euro.

Quali fatture non vanno nell’Esterometro?

Sono escluse dall’esterometro le operazioni già note al Fisco, ad esempio quelle per le quali è stata presentata dichiarazione doganale oppure quelle trasmesse con fattura elettronica. Sono escluse le operazioni con l’estero fuori campo IVA fino a 5mila euro.

Quali sono le fatture transfrontaliere?

Le fatture transfrontaliere sono quelle da o verso soggetti non residenti o non stabiliti nel territorio dello Stato.

Cosa vuol dire transfrontaliere?

Per “transfrontaliere”, si intende la casistica di operazioni soggette a fattura che non si risolve per intero in Italia ma che coinvolge soggetti fiscalmente residenti in Paesi diversi.

Quando si deve fare Esterometro?

Con il passaggio al sistema SdI e al formato fattura elettronica, si passa dalla comunicazione trimestrale alla trasmissione telematica per singola operazione: entro 12 giorni per le operazioni attive; entro 15 giorni dalla ricezione della fattura per quelle passive.

Come indicare l’autofattura nell’Esterometro?

L’autofattura nell’Esterometro, per le operazioni transfrontaliere realizzate dal 1° luglio 2022, si indica con il tipo di Documento TD17: Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero.

Quali operazioni rientrano nel modello Intrastat?

Il modello INTRA (elenco Intrastat) riguarda le operazioni imponibili tra soggetti intracomunitari: acquisti e cessioni di beni, prestazioni di servizi. Da gennaio 2022 va trasmesso a cadenza mensile per acquisti totali, trasmesso a cadenza mensile dal 2022, pari a 350mila euro.

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