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Dichiarazione dei Redditi: le spese scolastiche e universitarie da scaricare

di Teresa Barone

9 Settembre 2025 09:03

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Come detrarre le spese universitarie e scolastiche dal 730 e come cambiano gli importi: limiti, voci di spesa e regole sulle modalità di pagamento.

Il sistema fiscale italiano prevede la possibilità di detrarre le spese scolastiche e universitarie in fase di dichiarazione dei redditi entro specifici limiti di importo previsti per legge ed applicati secondo le direttive operative  dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo le differenti regole, caso per caso, in vista della scadenza di fine settembre per la presentazione del Modello 730/2025.

Detrazione spese scolastiche

Lo sgravio per le spese scolastiche si ottiene con la compilazione del rigo E8/E10, cod. 12, per quanto riguarda la frequenza di istituti scolastici diversi dalle università e con riferimento al 19% dei costi sostenuti, sia per le scuole statali sia per quelle paritarie private e degli Enti locali del sistema nazionale di istruzione.

Lo sgravio è calcolato ancora per quest’anno (spese 2024) su un importo massimo di 800 euro per ciascuno studente, da ripartire tra gli aventi diritto. Dal prossimo anno (spese 2025) la detrazione si porta a mille euro.

=> Bonus libri scolastici 2025-26: requisiti e scadenze per Regione

La detrazione IRPEF al 19% si riferisce alla frequenza di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado, conservatori e istituti musicali parificati (limitatamente ai corsi precedenti all’entrata in vigore del DPR 212/2005). Sono ammesse alla detrazione, nello specifico:

  • tasse di iscrizione e frequenza;
  • contributi obbligatori, volontari e liberalità;
  • mensa scolastica e servizi integrativi;
  • gite scolastiche;
  • assicurazione e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa;
  • corsi extra;
  • trasporto scolastico.

Non sono detraibili, invece, le spese sostenute per l’acquisto di cancelleria e libri scolastici e le spese sostenute all’estero. Per fruire della detrazione, infine, le spese devono essere effettuate con metodi di pagamento tracciabili: bonifico bancario o postale, carte di debito o di credito, PagoPa, bollettini postali o Mav.

Detrazione spese universitarie

Le spese sostenute per l’istruzione universitaria possono essere detratte compilando il rigo E8/E10, cod. 13, del Modello 730/2025. Per fruire della detrazione è necessario prendere in considerazione i costi sostenuti per la frequenza di:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento tenuti presso l’università;
  • master universitari;
  • corsi di dottorato di ricerca;
  • istituti tecnici superiori (ITS) in quanto equiparati alle spese universitarie;
  • nuovi corsi istituiti ai sensi del citato DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli
  • Istituti musicali pareggiati;
  • corsi statali di Alta formazione e specializzazione artistica e musicale.

Analizzando il limite di detraibilità, l’Agenzia delle Entrate specifica che la detrazione del 19% è calcolata sull’intera spesa sostenuta se l’università è statale, mentre per l’università non statale l’importo non deve essere superiore a quello stabilito con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (decreto ministeriale n. 1924/2024), che tiene conto dell’area disciplinare e della Regione in cui ha sede l’Ateneo.

=> Guida alle detrazioni sulle spese sostenute per familiari

L’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico varia come segue:

  • Area disciplinare medica: NORD euro 3.900 – CENTRO euro 3.100 – SUD E ISOLE euro 2.900;
  • Area disciplinare sanitaria: NORD euro 3.900 – CENTRO euro 2.900 – SUD E ISOLE euro 2.700;
  • Area disciplinare scientifico-tecnologica: NORD euro 3.700 – CENTRO euro 2.900 – SUD E ISOLE euro 2.600;
  • Area disciplinare umanistico-sociale: NORD euro 3.200 – CENTRO euro 2.800 – SUD E ISOLE euro 2.500.

La spesa massima detraibile per corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello, invece, è la seguente: NORD euro 3.900, CENTRO euro 3.100, SUD E ISOLE euro 2.900.