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Detrazione spese veterinarie in dichiarazione: istruzioni e precisazioni

di Teresa Barone

4 Settembre 2025 11:03

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Spese veterinarie e per animali in dichiarazione dei redditi: quando è possibile accedere alla detrazione, le tipologie di costi ammessi ed i massimali.

La legge consente di detrarre le spese veterinarie e quelle con riferimento alla cura degli animali da compagnia o detenuti per la pratica sportiva indicandole in dichiarazione dei redditi, beneficiando dell’agevolazione che prevede la detrazione dei costi sostenuti dall’imposta lorda pari al 19% entro specifici massimali.

La detrazione viene calcolata nel limite massimo di spesa pari a 550 euro, con una franchigia di 129,11 euro. La detrazione massima che può spettare è di 80 euro.

Può usufruire della detrazione chi ha sostenuto la spesa, anche se non è il proprietario dell’animale, tuttavia, non è possibile beneficiare dell’agevolazione per le spese sostenute per la cura di animali da allevamento o destinati alla riproduzione o al consumo alimentare, compresi quelli detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

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Per quanto riguarda le tipologie di spesa, la detrazione si applica ai costi sostenuti per le prestazioni professionali del medico veterinario, per l’acquisto dei medicinali prescritti dal veterinario e per le spese per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie. La detrazione, infine, spetta per l’acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica, anche se effettuato online presso farmacie ed esercizi commerciali autorizzati.

Come precisa l’Agenzia delle Entrate, per fruire della detrazione per le spese veterinarie è necessario indicare gli importi compilando il Rigo E8/E10 del Modello 730/2025, con riferimento alla cura degli animali da compagnia o detenuti per la pratica sportiva.