La Riforma fiscale per il primo scaglione IRPEF: novità ed esempi di calcolo

di Barbara Weisz

Lavoratori e pensionati nel primo scaglione IRPEF: guida alle nuove detrazioni previste dalla riforma fiscale, con esempi di calcolo caso per caso.

Con la la riforma fiscale, per il primo scaglione IRPEF fino a 15mila euro lordi all’anno l’aliquota  resta al 23% ma sale la detrazione per i redditi da lavoro dipendente sopra gli 8mila euro e per quelli assimilati fino a 5.500 euro, resta anche il bonus Renzi fino a 100 euro al mese e, per i redditi da pensione si innalza la soglia della no tax area a 8.500 euro ed anche la detrazione d’imposta.

Lavoro dipendente

Vediamo con precisione l’impatto della riforma contenuta in Manovra 2022 sul primo scaglione di reddito IRPEF, tenendo presente che, nel complesso, la nuova legge porta da cinque a quattro gli scaglioni rivedendo le aliquote e rimodulando le detrazioni.

Detrazioni lavoro dipendente

Con la riforma fiscale, c’è un vantaggio per i redditi fra 8mila e 15mila euro.

  • Con la riforma, per i redditi fino a 15mila euro la detrazione è di 1.880 euro. L’ammontare di quella effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro e, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, non può essere inferiore a 1.380 euro.
  • Con il sistema attuale, la detrazione fra 8mila e 28mila euro è pari a 978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e il rapporto tra 28mila, diminuito del reddito complessivo, e 20mila euro.

Esempi di calcolo

  • Lavoratore dipendente con reddito di 13mila euro annui: la detrazione in base alla riforma è pari a 1880 euro. attualmente la detrazione è di 1654 euro.
  • Lavoratore dipendente con reddito di 10mila euro annui: la detrazione in base alla riforma è sempre pari a 1880 euro. Attualmente, invece, la detrazione è di 1790 euro.

Pensionati

Attualmente, tra 8mila e 15mila la detrazione è di 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 e il rapporto fra 15mila, diminuito del reddito complessivo, e 7mila euro. Fra 15mila e 55mila euro è di 1.297 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra 55mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 40mila euro.

Detrazione redditi da pensione

Con la riforma, sale da 8mila a 8.500 euro la no tax area e da 1.880 a 1.955 euro la detrazione per i redditi fino a tale soglia, sopra la quale la nuova regola prevede che la detrazione sia pari a 700 euro, aumentati del prodotto fra 1.255 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 19mila 500 euro se il reddito complessivo è fra 8.500 e 28mila euro; fra 28mila e 50mila euro la detrazione è di 700 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50mila euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22mila euro.

Esempi di calcolo.

  • Pensionato con pensione di 13mila euro annui. la detrazione calcolata con il sistema previsto dalla riforma è pari a 1665 euro. La detrazione con il sistema attuale è di 1463 euro.
  • Pensionato con pensione di 10mila euro annui. La detrazione calcolata con la riforma è pari a 1858 euro, quella con il sistema attuale è di 1713 euro.

Parasubordinati e specifici settori

Novità per le seguenti categorie di lavoratori parasubordinati: professione sanitaria intramuraria, indennità, gettoni di presenza e altri compensi corrisposti da Stato, regioni, province e comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni, compensi dei membri delle commissioni tributarie, esperti del Tribunale di sorveglianza, indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo, cariche elettive e conseguenti assegni vitalizi, rendite vitalizie, rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione previdenziale, alcuni assegni periodici.

Le nuove detrazioni

Il sistema attuale prevede 1.104 euro di detrazione, se il reddito complessivo non supera 4mila 800 euro. Fra 4mila 800 e 55mila euro, detrazione di 1.104 euro per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 50.200 euro.

La detrazione diventa di 1.265 euro, se il reddito complessivo non supera 5mila 500 euro. Se il reddito è fra i 5mila 500 e i 28mila euro, la detrazione è pari a 500 euro, aumentata del prodotto fra 765 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 22mila 500 euro. Se il reddito è fra 28mila e 50mila euro, la detrazione è di 500 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra 50mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 22mila euro.