Riforma Fisco e Riscossione: cartelle differite e riapertura Rottamazione

di Redazione PMI.it

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Rottamazione quater, stop selettivo a nuove cartelle, notifiche dilazionate, smaltimento ruoli inesigibili: verso la riforma fiscale e della riscossione.

Nuove anticipazioni sulla Riforma fiscale, che seppur in ritardo rispetto alla tabella di marzia è attesa nelle prossime settimane, assieme ad una nuova riapertura dei termini per coloro che avevano aderito alle precedenti formule di pace fiscale (rottamazione e saldo e stralcio) ma sono poi decaduti interrompendo i pagamenti. Tra l’altro, nella riforma del Fisco è prevista anche la fusione per incorporazione di AdER (Agenzia Entrate – Riscossione, ex Equitalia) in Agenzia delle Entrate, dopo una prima fase transitoria.

Sospensione parziale o notifica differita

In vista, dunque, c’è una rota di proroga alla sospensione delle cartelle esattoriali, invece, potrebbe essere legata ai livelli di reddito. Si tratterebbe di uno stop parziale dell’attività di riscossione (che è ripresa lo scorso primo settembre), limitato a famiglie in difficoltà. In alternativa, si potrebbe procedere con un meccanismo di notifica con decorrenza differita rispetto al ricevimento della cartella. In questo modo, si darebbe ai contribuenti il tempo per aderire eventualmente alla Rottamazione quater in arrivo, se non nella Legge delega di Riforma fiscale almeno nella Legge di Bilancio 2022 o nel Decreto fiscale collegato.

Scadenze di pagamento

Al momento, sono riprese le normali attività di riscossione e chi ha aderito alla Rottamazione ter o al Saldo e stralcio deve pagare (con ammessi i 5 giorni di ritardo):

  • entro fine settembre la terza rata originariamente in scadenza nel luglio 2020 (termine a più riprese prorogato da provvedimenti anti Covid),
  • entro fine ottobre la quarta rata 2020, scadenza originaria 30 novembre 2020
  • entro fine novembre le rate 2021.

Condono cartelle

Infine, sono in corso le operazioni per la cancellazione automatica dei debiti fiscali affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2010, che avverrà il prossimo 31 ottobre, riguarderà le cartelle fino a 5mila euro limitatamente ai contribuenti con reddito 2019 sotto i 30mila euro.

Insieme alla riforma fiscale, sono attese anche misure di smaltimento del magazzino del Fisco, con un meccanismo di cancellazione dei ruoli inesigibili.