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Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche 2020

di Redazione PMI.it

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Spese con deduzioni dal reddito, detrazioni IRPEF o crediti d’imposta e altri elementi per la compilazione della dichiarazione e il visto di conformità.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Guida 2020 sulle spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni fiscali o crediti d’imposta, da inserire nel 730 o Redditi ai fini della dichiarazione sui redditi 2019, in scadenza a fine settembre.

Con la Circolare n. 19/E dell’8 luglio sono fornite tutte le istruzioni per contribuenti, professionisti abilitati e CAF ai fini della corretta compilazione dei modelli e dell’apposizione del visto di conformità.

Sono prese in considerazione le consuete regole ma anche le novità che caratterizzano l’attuale stagione dichiarativa, in particolare per quanto concerne le agevolazioni fiscali a cui si ha diritto.

=> Scarica la Guida alla Dichiarazione dei Redditi 2020

Guida alle detrazioni 2020 in dichiarazione

Come di consueto, i punti chiave sono i tetti di spesa per le agevolazioni, i documenti da conservare per ottenere detrazioni e bonus, tipologie di spese agevolabili, novità sulle voci di spesa in ambito medico e sanitario, nuovi e tradizionali crediti d’imposta o altra agevolazione in relazione a spese, oneri, erogazioni, premi, riscatti e contributi.

L’elenco fornito è dettagliatissimo, analizzando per ciascuna casistica i requisiti per lo sgravio e le indicazioni per la compilazione dei modelli dichiarativi. Sono spesso forniti anche utili esempi per il calcolo delle agevolazioni in base alle spese sostenute.

=> Detrazioni fiscali nel 730: nuove regole IRPEF 2020

Anche sul tema della documentazione, sono elencati tutti quelli che vanno conservati, a carico del professionista e del contribuente, ai fini delle agevolazioni da fruire in dichiarazione dei redditi.

Professionisti e CAF: il visto di conformità

Il vademecum, di oltre 400 pagine, vuole anche essere uno strumento ad uso di CAF, commercialisti e professionisti abilitati che dovranno poi apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni dei redditi trasmesse al Fisco.

Il professionista abilitato o il RAF (Responsabile dell’Assistenza Fiscale), con il CAF in solido, rischiano infatti di subire sanzioni fino al 30% della maggiore imposta riscontrata in caso di visto infedele.

In caso di errori è possibile evitare la sanzione inviando una dichiarazione rettificativa entro il 10 novembre, sempre che non sia stata già riscontrata e segnalata l’infedeltà del visto apposto. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione sui soli dati utili per la rettifica.

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