Tratto dallo speciale:

Rimborsi 730: verifica conguagli INPS

di Redazione PMI.it

scritto il

Assistenza fiscale INPS 2020: servizi online al cittadino per la verifica dei conguagli IRPEF (rimborsi e trattenute) di cui al prospetto 730/4.

Il servizio web dell’INPS “Assistenza fiscale 730/4: servizi al cittadino” permette la consultazione dei rimborsi fiscali da modello 730/2020 che l’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate e che versa al contribuente che, nella dichiarazione dei redditi, ha presentato il modello indicando l’Istituto come sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli.

In pratica, l’INPS può fungere da sostituto d’imposta e quindi gestire i conguagli da 730, solo se nel corrente anno il dichiarante percepisce una prestazione imponibile IRPEF, come ad esempio una pensione di vecchiaia e reversibilità oppure la NASpI.

Ricordiamo che per il 2020 la scadenza per la presentazione del modello 730 è fissata al 30 settembre (dall’originario 23 luglio). E da quest’anno l’INPS riceve le risultanze contabili (trattenute e rimborsi da effettuare) esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate e non più da CAF e professionisti abilitati.

Consultazioni

Attraverso il servizio (disponibile anche nella app INPS Mobile) è possibile consultare i seguenti dati:

  • importi risultanze a debito o a credito dell’Agenzia delle Entrate;
  • conguagli abbinati alle prestazioni percepite (con INPS sostituto d’imposta);
  • trattenute/rimborsi indicati nella risultanza, effettuati mensilmente sulle prestazioni INPS.

Il servizio è dunque utile per avere riscontro della corrispondenza tra quanto indicato nel prospetto di liquidazione 730/4 del modello 730 in possesso del contribuente ed i conguagli effettuati dall’INPS sulla prestazione in pagamento.

Nel caso in cui l’Istituto, successivamente all’avvio dell’assistenza fiscale, si trovasse nell’impossibilità di completare i conguagli previsti (ad esempio per la cessazione della prestazione o incapienza dei pagamenti spettanti) invierà apposita comunicazione agli interessati indicando gli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi e l’invito a provvedere al versamento degli eventuali importi a debito tramite modello F24.

Operazioni

A partire dal 15 luglio, il servizio consentirà ai contribuenti di trasmettere online la richiesta di annullamento e/o di variazione della seconda rata d’acconto IRPEF o cedolare secca, per il dichiarante (e per il coniuge in caso di dichiarazione congiunta), entro la nuova scadenza prevista per il 10 ottobre.

La rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre. Pertanto, se gli importi a debito sono di elevato ammontare e le richieste arrivano tardi, l’INPS non garantisce che le rate siano dell’importo richiesto dal contribuente.

I Video di PMI

Sanzioni per omessa Certificazione Unica