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Detrazioni 19%, i CAF chiedono moratoria di 60 giorni

di Redazione PMI.it

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Addio detrazioni IRPEF al 19% in dichiarazione dei redditi senza pagamento tracciabile: i CAF chiedono nuovi chiarimenti e altri due mesi durante i quali far valere ancora i i contanti.

Per poter fruire delle detrazioni IRPEF al 19% in dichiarazione dei redditi, la manovra 2020 ha introdotto l’obbligo di effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili (con alcune eccezioni, come i farmaci e le spese mediche presso strutture pubbliche o convenzionate). Tuttavia, la Consulta nazionale dei CAF ritiene ci sia l’esigenza di

salvaguardare tutti quei contribuenti che non hanno applicato tempestivamente le nuove disposizioni, in virtù di quanto sancito dallo Statuto dei Diritti dei Contribuenti e in coerenza con quanto accaduto in altre situazioni.

Dunque, si richiedono chiarimenti sull’applicazione delle nuove regole e, soprattutto, un periodo cuscinetto di almeno 60 giorni, per consentire ai contribuenti di recepire le novità. Le nuove disposizioni sono in vigore dallo scorso primo gennaio. Chi non si è immediatamente adeguato, rischia di perdere i benefici fiscali per mancanza di adeguata informazione. La preoccupazione fondamentale dei centri di assistenza fiscale, infatti è:

la mancanza di conoscenza della nuova normativa da parte dell’intera platea di contribuenti.

Parliamo di spese di istruzione, attività sportive dei ragazzi, spese funebri, intermediazione immobiliare, interessi sui mutui casa, assistenza personale,  canoni di locazione di studenti universitari fuori sede, erogazioni liberali, spese relative a beni soggetti a regime vincolistico, spese veterinarie, assicurazioni vita e contro infortuni, abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, spese mediche ad eccezione di medicinali e dispositivi medici nonchè prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

=> Detrazioni con pagamento tracciato: i documenti da conservare

I CAF chiedono un immediato intervento al Ministero dell’Economia e delle Finanze per stabilire condizioni, anche temporanee, che agevolino i cittadini. L’idea è di introdurre un periodo senza sanzioni di almeno 60 giorni: significherebbe poter pagare in contanti fino alla fine di febbraio, mantenendo il diritto a tutte le agevolazioni al 19%, facendo partire i nuovi paletti da inizio marzo.

Servono anche indicazioni chiare da parte dell’Amministrazione sul nuovo regime (tipologia di spese incluse o escluse, documentazione necessaria), e in generale una campagna informativa.

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