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Fattura Elettronica: il Fisco scioglie i dubbi

di Redazione PMI.it

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L'Agenzia delle Entrate pubblica le FAQ sulla fatturazione elettronica, divise per argomento: i chiarimenti sull'obbligo 2019, esempi di applicazione pratica, 1° dicembre SdI bloccato.

Compilazione, emissione, conservazione, deleghe, casi particolari, sanzioni: sono tutti aspetti della fatturazione elettronica su cui l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti attraverso le FAQ pubblicate sul sito. La sezione dedicata alle risposte alle domande più frequenti è raggiungibile dalla home page, cliccando sull’area tematica relativa alla fatturazione elettronica. E’ possibile scegliere fra la consultazione di tutte le FAQ oppure selezionare le domande per argomenti.

Le tematiche approfondite sono: deleghe ai servizi di fatturazione elettronica, compilazione della fattura elettronica, emissione, fatture transfrontaliere, fatture verso soggetti che non hanno partita IVA o non sono obbligati all’emissione della e-fattura, modalità di trasmissione, registrazione e conservazione, autofatture, sanzioni.

=> Scarica le FAQ dell’Agenzia delle Entrate sulla Fattura Elettronica

In generale, la ratio è che le norme sulla fatturazione elettronica introducono una procedura digitale ma non modificano le regole sulla fattura, per cui le disposizioni che si applicavano precedentemente continuano ad essere valide.

Ad esempio, continua a essere possibile l’emissione di una fattura differita, perché le norme che regolano questa ipotesi non sono state modificate.

Ci sono poi un lunga serie di precisazioni importanti che riguardano le nuove regole, le questioni applicative, l’utilizzo del Sistema di Interscambio (ad esempio: non c’è obbligo di emettere le fatture fuori campo IVA: chi riceve fatture per operazioni non effettuate le può rifiutare o contestare direttamente con il cliente, senza passare attraverso lo SdI, che non consente alcun tipo di comunicazione di rifiuto o contestazione).

Interessante il chiarimento sulle fatture emesse nel 2018 che però arrivano nel 2019 (ad esempio, negli ultimi giorni dell’anno). L’obbligo di fatturazione elettronica, precisa l’Agenzia delle Entrate, scatta dal prossimo primo gennaio: di conseguenza, se una fattura viene emessa e trasmessa prima di questa data, può essere in modalità cartacea, indipendentemente dal fatto che venga poi ricevuta nel 2019. Tuttavia:

se il contribuente dovesse emettere una nota di variazione nel 2019 di una fattura ricevuta nel 2018, la nota di variazione dovrà essere emessa in via elettronica.

Infine, una nota di servizio importante: per motivi tecnici, i servizi del portale “Fatture e corrispettivi” non saranno disponibili il giorno 1° dicembre con possibili  disservizi anche il giorno seguente, ragion per cui le fatture elettroniche e le note di variazione di quei giorni potranno essere inviate allo Sdi fino a martedì 4 dicembre.