Fatturazione elettronica, chiarimenti e specifiche

di Noemi Ricci

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Aggiornamenti delle specifiche tecniche e nuove indicazioni dall'Agenzia delle Entrate sulla procedura di fatturazione elettronica B2B.

Dal 2019 prenderà il via l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, adempimento che da luglio sarà già richiesto ai distributori di carburanti per consentire alle partite IVA di portarne in deduzione i costi e in detrazione l’imposta relativamente ai rifornimenti delle auto di lavoro e aziendali.

In vista dell’importante novità fiscale per le partite IVA, l’Agenzia elle Entrate ha pubblicato un aggiornamento delle specifiche tecniche per l’emissione e la trasmissione delle fatture elettroniche.

Nuove specifiche tecniche

L’aggiornamento si è reso necessario per correggere refusi ma anche per fornire chiarimenti su alcuni aspetti specifici. Ad esempio:

  • il nome dei file fattura e dei file dati fattura può contenere identificativi di soggetti diversi dal trasmittente;
  • il limite dimensionale per singolo file fattura è di 5MB, così da garantire usabilità web delle fatture elettroniche;
  • il Sistema di interscambio se non riesce a consegnare una ricevuta per indisponibilità del canale del trasmittente, effettua al massimo 6 nuovi tentativi di trasmissione, uno ogni 12 ore;
  • il blocco informativo AltriDatiGestionali può essere utilizzato per riportare in fattura i dati identificativi della targa delle autovetture e degli scontrini (o documenti commerciali in caso di trasmissione dei corrispettivi);
  • gli errori sono identificati distintamente per tipologia di fattura;
  • i nuovi accreditamenti avverranno secondo il protocollo SFTP, più sicuro. I canali già accreditati con il canale FTP saranno modificati secondo un piano di migrazione compatibile con esigenze e scadenze degli utenti.