Arbitro Assicurativo IVASS: risoluzione controversie in modo rapido e indolore

di Anna Fabi

29 Maggio 2025 11:23

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Con l'Arbitro Assicurativo, le controversie possono essere risolte in modo rapido e a costi contenuti: ecco come funziona il nuovo sistema.

L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha presentato l’Arbitro Assicurativo, organismo collegiale per la risoluzione rapida delle controversie tra consumatori e compagnie assicurative. Simile all’Arbitro Bancario Finanziario, ha l’obiettivo di semplificare la gestione delle liti assicurative, riducendo il ricorso a costosi e lunghi procedimenti legali.

Arbitro Assicurativo: come e per quali controversie fare ricorso

L’Arbitro Assicurativo (www.arbitroassicurativo.org) presentato dall’IVASS, a breve operativo previa pubblicazione di apposito provvedimento attuativo, sarà accessibile ai consumatori che intendono risolvere le controversie legate a contratti di assicurazione già stipulati. Il ricorso riguarda una vasta gamma di polizze, tra cui polizze vita, polizze danni e sinistri. I limiti per i ricorsi sono:

  • 300.000 euro per polizze vita che prevedono il rimborso solo in caso di morte;
  • 150.000 euro per altre polizze vita;
  • 25.000 euro per polizze danni (come quelle per la casa, viaggio, salute);
  • 2.500 euro per danni derivanti da RC Auto.

L’Arbitro non è invece competente per contratti non ancora firmati, sinistri stradali che coinvolgano il Fondo di Garanzia o quando siano necessarie perizie tecniche o testimonianze.

Come si avvia il ricorso assicurativo

Per iniziare una controversia, il consumatore deve prima presentare un reclamo scritto alla compagnia o all’intermediario assicurativo. Se non viene ricevuta una risposta soddisfacente entro 45 giorni, si può avviare il ricorso all’Arbitro Assicurativo, presentandolo esclusivamente online. Il ricorso ha un costo di 20 euro, che deve essere pagato tramite il sistema PagoPA. Se il ricorso viene accolto, tale somma verrà rimborsata dalla controparte.

Tempistiche di risoluzione

Il processo di decisione da parte dell’Arbitro Assicurativo deve concludersi entro 90 giorni dalla ricezione del ricorso, salvo eventuali proroghe in caso di situazioni particolarmente complesse.

Durante questo periodo la compagnia assicurativa ha 40 giorni per rispondere al ricorso ed il consumatore ha 20 giorni per replicare alle contro-deduzioni. La compagnia può anche presentare un’ulteriore replica di 20 giorni.c In alcuni casi, i termini possono essere prorogati per un massimo di 90 giorni. Alla fine del procedimento, l’Arbitro può emettere tre tipi di decisioni:

  1. accogliere il ricorso, in tutto o in parte, con l’obbligo per la compagnia di adempiere entro 30 giorni e rimborsare le spese di istruttoria;
  2. proporre una soluzione conciliativa, che rappresenta un compromesso tra le parti;
  3. respingere il ricorso, nel caso in cui non sussistano le condizioni per l’accoglimento.

Prima che l’Arbitro prenda una decisione, le parti hanno comunque la possibilità di risolvere la controversia tramite conciliazione. In caso di accordo, il procedimento si interrompe immediatamente. È anche possibile rinunciare al ricorso in qualsiasi momento prima della decisione finale.

Ad ogni modo, le decisioni dell’Arbitro non sono vincolanti ma, se la compagnia non ottempera la decisione, l’inadempimento sarà reso pubblico sul sito dell’Arbitro per 5 anni, con l’obbligo per la compagnia di esporre tale informazione sul proprio sito per 6 mesi. Sul sito AAS è presente una sezione FAQ con ulteriori dettagli sul funzionamento del nuovo strumento.