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Flotte aziendali: mobility manager e sostenibiiltà

di Francesca Vinciarelli

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La ricerca sulla mobilità aziendale e sugli sviluppi del business effettuata da Arval: flotte aziendali sempre più sostenibili, mentre si diffonde la figura del Mobility Manager.

Anche per le proprie flotte auto le imprese puntano sulla sostenibilità, negli ultimi 10 anni l’attenzione alle tematiche ambientali è diventata sempre più centrale nelle scelte della mobilità professionale. A rivelarlo è il Barometro 2015 delle flotte aziendali, ricerca CVO (Corporate Vehicle Observatory) di Arval, giunta alla sua decima edizione. Come ogni anno, la ricerca ha preso in esame oltre 4.500 aziende a livello mondiale (circa 3.600 in Europa e 300 in Italia), di tutte le dimensioni e settori merceologici. Osservando i risultati emersi in questi ultimi 10 anni di studio, è evidente la strada verso la quale si sta orientando la mobilità professionale, sempre più orientata alla sostenibilità ma anche alla flessibilità, all’integrazione e all’innovazione dei servizi. In crescita anche l’interesse per i servizi di mobilità estesa, di modalità di uso condiviso dei veicoli, quali car sharing e car pooling (soluzioni di interesse per oltre il 20% degli intervistati).

Con particolare riferimento alla sostenibilità, negli anni si è osservato ad una cambiamento dell’atteggiamento dei decisori aziendali verso le alimentazioni alternative, da un semplice atteggiamento di interesse il trend si è pian piano evoluto fino ad arrivare un progressivo e concreto inserimento di questo tipo di veicoli nella flotta aziendale:

  • nel 2005 il 45% delle aziende italiane intervistate dichiarava l’intenzione a inserire all’interno della propria flotta vetture ad alimentazione ecologica nei due anni successivi;
  • dal 2013 in gran parte delle realtà è avvenuto l’effettivo inserimento in flotta di veicoli ecologici;
  • oggi il 40% delle aziende italiane con oltre 100 dipendenti dichiara di utilizzare almeno un veicolo ad alimentazione alternativa;
  • nel 2013 il 10% delle aziende aveva almeno un veicolo gpl nella propria flotta aziendale, oggi la percentuale è salita al 32%;
  • tra il 2013 e il 2015 le ibride sono passate dal 3% al 9%;
  • le elettriche sono passate dall’1% al 6%.

Certamente ancora non si parla di grandissimi numeri, ma è il segno che qualcosa sta cambiando soprattutto al livello culturale. Basti pensare che negli ulti anni il tema delle emissioni come discriminante di scelta è passato dal 24% all’82%. Di fronte a questo cambiamento, cambiano anche le figure professionali, portando il Fleet Manager ad evolvere nel Mobility Manager, in grado di gestire tutti gli aspetti della mobilità aziendale e presente nel 53% delle aziende intervistate.

=> Mobility Management: iniziative di mobilità sostenibile

Grégoire Chové, direttore generale di Arval Italia, commenta:

«Grazie alla nostra ricerca decennale abbiamo potuto osservare come il mondo delle flotte si sia evoluto. Sarà sempre più strategico essere in grado di offrire al mercato strumenti e servizi che possano soddisfare le esigenze di una mobilità sempre più integrata e flessibile, rispondendo a richieste di noleggio che vanno da 10 minuti a 10 anni. Una innovativa strategia di offerta, resa possibile dall’avvento delle nuove tecnologie di comunicazione quali gli smartphone, sulla quale stiamo lavorando».

=> Flotta aziendali nella gestione integrata della mobilità

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