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Certificazioni energetiche online: concorrenza sleale

di Noemi Ricci

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L’Ordine degli Ingegneri lancia l’allarme sulle certificazioni energetiche degli immobili: le offerte online a basso costo contengono errori e creano danni a professionisti e cittadini.

Concorrenza sleale con danni per i professionisti ed i cittadini in tema di certificazioni energetiche degli edifici. È la denuncia dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento con riferimento ai prezzi troppo bassi proposti da alcuni siti online per il rilascio della certificazione energetica, ormai obbligatoria in caso di compravendita o locazione di immobili. Si tratta, secondo l’Ordine, di offerte poco professionali o addirittura contenenti errori grossolani che vanno a danneggiare i richiedenti.

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Verifica delle offerte online

Sulla base delle numerose segnalazioni giunte da professionisti ed utenti, l’Ordine degli Ingegneri sta analizzando i diversi siti web che propongono il servizio si certificazione energetica degli immobili a basso costo per verificare le modalità di acquisto e la regolarità della procedura di emissione della certificazione stessa. Dall’indagine è emerso che spesso le procedure sono molto complesse e di difficile comprensione da parte di utenti che non possiedono le giuste competenze tecniche.

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Oltre ad una grande quantità di dati, anagrafici vanno inserite informazioni tecniche dettagliate quali foto, planimetrie, relazioni tecniche su caldaie e bollitori, consumi elettrici e termici, spessori dell’involucro edilizio, serramenti ecc., per le quali spesso è necessario rivolgersi ad un tecnico. Al termine della laboriosa procedura, che in alcuni casi richiede un pagamento iniziale di 50 euro circa più le tasse per la registrazione del certificato presso Odatech (l’Organismo di abilitazione e certificazione di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino), si ottiene per email la certificazione timbrata e già depositata presso Odatech. Peccato che questa, in diversi casi, contenesse numerosi errori grossolani, tra i più gravi l’Ordine segnala:

  • l’altezza dell’appartamento, che risultava di 68 cm;
  • l’indicazione di un sopralluogo di un tecnico presso l’immobile in realtà mai avvenuto, seppur prescritto dalla legge e quindi presupposto necessario per l’emissione del certificato.

Danni per cittadini e professionisti

Il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Trento, Antonio Armani, spiega:

«Questo sistema danneggia in primo luogo i cittadini che, fuorviati dalla pubblicità, sono indotti in errore sul valore effettivo dell’atto che viene redatto e consegnato, senza conoscere le possibili conseguenze di una certificazione errata in caso di controversie sulla compravendita o locazione dell’immobile. Inoltre, arreca danno a molti giovani professionisti che hanno investito in attrezzature e strumentazioni costose, oltre che, ovviamente, in alta formazione, per lavorare nel campo delle certificazioni con professionalità e che devono rinunciare, anche a causa di questi comportamenti di plateale concorrenza sleale».

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«Vorrei sapere come possono liberamente agire in tal modo queste società che si avvalgono del lavoro sottopagato e, mi sia consentito dirlo, mal svolto di taluni professionisti poco professionisti? Si tratta di un sistema che potrebbe allargarsi pericolosamente ad altre professioni se non denunciato e stroncato, comunque da rifiutare sotto il profilo culturale. Non possiamo accettare che vi siano intermediatori senza specifiche competenze tecniche che procacciano lavori a blocchi a professionisti veri. È l’intermediazione affaristica e priva di cultura che va bloccata e contestata al di là di quello che la legge permetterà o permetta».

L’Ordine mette quindi in guardia dal ricorrere a questa opzione per ottenere la certificazione energetica e invita gli Ordini professionali a:

“Valutare con estrema cautela anche gli eventuali risvolti penali di queste attività online deprofessionalizzanti, speculazioni che possono togliere la dignità e l’utilità stessa della nostra professione”.