Investimenti esteri per PMI con Destinazione Italia

di Barbara Weisz

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Italia più attrattiva per gli investitori esteri con un piano in cinquanta punti e semplificazioni burocratiche e fiscali: al via consultazione e road show.

Un piano di Governo in circa 50 norme per attirare investimenti esteri e potenziare quelli interni: si chiama “Destinazione Italia“. E dopo tre settimane di consultazione pubblica si passerà ai provvedimenti attuativi, come l’imminente Decreto Fare bis (credito alle PMI, investimenti in Ricerca e Sviluppo…). Il programma di misure è volto a rendere la vita più facile alle imprese che operano nel nostro Paese, tanto straniere quanto italiane:

  • finanziamenti più accessibili, spingendo su quelli alternativi al credito bancario (da inserire nel Decreto Fare bis);
  • semplificazioni burocratiche e fiscali per agevolare l’attività imprenditoriale, accompagnandola per tutto il ciclo di vita di un investimento (da inserire nella Delega Fiscale).

Per conoscere il dettaglio dei provvedimenti bisogna attendere le prossime settimane, nel frattempo il CdM del 19 settembre ha messo a punto un calendario delle tempistiche. Uno sforzo comunicativo, da parte del Governo, in un momento in cui da una parte si rinnovano le preoccupazione sui conti pubblici ma dall’altra si sente la necessità di aiutare le aziende ad agganciare la ripresa. Il premier Enrico Letta ha annunciato un road show nelle principali piazze finanziarie del mondo, per presentare “Destinazione Italia” ai potenziali investitori stranieri. Si parte a fine settembre da New York, mentre a ottobre è prevista una presentazione negli Emirati. Il piano coinvolge in particolare i ministeri dello Sviluppo Economico e degli Esteri: i ministri Flavio Zanonato ed Emma Bonino lo hanno presentato insieme al premier Enrico Letta e saranno coinvolti in prima persone nel road show.