Monti, crescita dopo austerity con il growth compact

di Francesca Vinciarelli

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Un growth compact che affianchi il fiscal compact con iniziative per favorire la crescita all'interno degli Stati Membri bilanciando le misure di rigore: Monti si fa portavoce in Europa.

Crescita, è questa la parola chiave che viene ripetuta da più parti, Monti in testa a tutti.
Così l’idea di sostenere il fiscal compact con un growth compact sembra essere la ricetta giusta per uscire dalla crisi elaborata dai 27 ministri delle finanze riuniti nell’Ecofin.

Un patto per la crescita, il growth compact, che verrà meglio definito durante il Consiglio UE straordinario, che si terrà il 23 maggio a Bruxelles, e il cui via libera dovrebbe arrivare entro fine giugno.

Il fiscal compact, lo ricordiamo, è un patto di bilancio approvato per imporre misure di austerità agli Stati Membri in difficoltà con i conti pubblici.

«Ho la speranza che siamo pronti per un growth compact, che sostenga il fiscal compact, entro la fine della presidenza danese dell’UE» ha detto il presidente di turno del Consiglio UE e premier danese Helle Thorning-Schmidt.

L’austerity secondo molti starebbe frenando l’uscita dalla crisi, e secondo lo stesso Schmidt, la rottura dell’asse Sarkozy- Merkel potrebbe allentare la tensione sull’austerità.

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