Incubatori Startup, la mappa italiana

di Noemi Ricci

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Mappa degli incubatori di Startup in Italia, focus sulle imprese a significativo impatto sociale in Italia: identikit dei poli innovativi e trend di investimento.

Il primo report sull’impatto sociale degli incubatori e acceleratori italiani, presentato presso Impact Hub Milano, fornisce una mappatura aggiornata a livello nazionale delle attività di incubazione nel nostro Paese.

=> Requisiti Incubatori Startup innovative

Dall’analisi è risultato che oltre la metà degli incubatori ha supportato realtà a significativo impatto sociale, con la Lombardia che guida la classifica per numero di incubatori ne territorio (25,3%), seguita da Toscana (9,9%) e d Emilia Romagna (9,3%).

Incubatori Startup in Italia

    • Il 60% degli incubatori si trova nel Nord Italia (Sud e Isole al 17,9%);
    • Per oltre il 60% sono incubatori privati, il 15,4% ha natura pubblica e un quinto possiede una compagine sociale mista;
    • il 40% delle Startup opera in servizi di informazione e comunicazione, seguono al 25,8% le attività professionali, scientifiche e tecniche;
    • Nel 2016 nessun incubatore pubblico ha investito nelle sue Startup, mentre il 42,2% di quelli privati ha effettuato investimenti con capitale di rischio.

Startup sociali

L’analisi ha visto coinvolte 382 startup ad impatto sociale incubate del 2016 in 32 diversi incubatori, rivelando che:

  • appartengono per lo più a settori legati alla cultura, alle arti e all’artigianato, mentre al secondo posto si trova il settore che include le organizzazioni che operano in ambiti legati alla salute e al benessere (18%);
  • in circa il 60% dei casi sono imprese ibride che, pur essendo for-profit, destinano parte degli utili a scopi sociali o hanno esplicitamente tra i propri obiettivi degli obiettivi sociali;
  • quasi il 70% delle startup si trova in Italia settentrionale, in particolare più del 50% nelle regioni del Nord-Ovest. Anche in questo caso la Lombardia è la regione in cui si è costituito il maggior numero di startup, il 31,9% del totale, seguita dal Piemonte (15,2%) e dal Lazio (8,1%);
  • solo il 12% di esse aveva più di 3 anni nel 2016;
  • più del 90% si sono costituite sotto forma di Srl;
  • circa il 40% delle startup opera in servizi di informazione e comunicazione, mentre il secondo settore più rappresentato è legato ad attività professionali, scientifiche e tecniche (25,8%);
  • il fatturato medio è di 123 mila euro;
  • occupano un numero medio di dipendenti pari a 2,6 unità.

Interessante notare che a spingere gli incubatori a non supportare organizzazioni a impatto sociale in oltre due terzi dei casi è stata la mancata richiesta di incubazione da parte di organizzazioni di questo tipo o la loro carenza di requisiti minimi per essere accettate o, ancora, nel 30% dei casi, l’incompatibilità con la mission degli incubatori stessi.

Ricerca: metodologia e campione

L’analisi sull’innovazione e sull’imprenditorialità sociale è stata sviluppata dal team di ricerca Social Innovation Monitor (SIM) del Politecnico di Torino in collaborazione con Italia Startup, con il supporto di Cariplo Factory, Compagnia di San Paolo, Impact Hub Milano, Make a Cube³, SocialFare e Social Innovation Teams (SIT).

La ricerca è stata realizzata inviando un questionario a 162 incubatori – acceleratori e spazi di coworking che offrono accompagnamento manageriale e/o formazione imprenditoriale – individuati sul territorio italiano. Il Prof. Paolo Landoni del Politecnico di Torino, coordinatore della ricerca spiega:

Gli incubatori italiani stanno crescendo e diversificandosi sia in termini di settori sia in termini di modelli di business. Particolarmente interessante è la scelta di un numero crescente di incubatori di focalizzarsi su imprese a significativo impatto sociale. Una specializzazione su questa tipologia di imprese e di incubatori potrebbe essere un elemento efficace di differenziazione per il nostro Paese.

Marco Bicocchi Pichi, presidente di Italia Startup, aggiunge:

Negli ultimi anni è cresciuta sempre più un’attenzione all’imprenditorialità come motore di sviluppo economico e sociale e, di conseguenza, alle attività di supporto ad essa connesse. Un ambito particolarmente importante in questo senso è quello delle attività di incubazione e accelerazione d’impresa, un settore in crescita e in evoluzione.

Siamo orgogliosi di aver collaborato alla realizzazione di questo primo Report, che fornisce una fotografia sui modelli di business e sulle sfide che devono affrontare gli incubatori, approfondisce le aspettative delle Startup ospiti ed aiuta a mettere a fuoco i contorni del rapporto tra impatto sociale e sviluppo d’impresa.