Tratto dallo speciale:

Manovra 2026 in vigore: quale impatto su famiglie, pensioni, lavoro e imprese

di Anna Fabi

Pubblicato 5 Gennaio 2026
Aggiornato 21 Gennaio 2026 10:51

logo PMI+ logo PMI+
La Legge di Bilancio 2026 mobilita circa 22 miliardi di euro. Ecco le misure che avranno effetti concreti su redditi, pensioni, imprese e sanità nel corso dell’anno.

La Legge di Bilancio 2026-2028 mette in campo risorse per circa 22 miliardi di euro, senza aumentare il disavanzo e nel solco di una gestione prudente dei conti pubblici. La manovra conferma l’attenzione ai redditi medio-bassi, al lavoro dipendente e alle famiglie, affiancando misure mirate a sostegno delle imprese e del sistema sanitario.

Al di là dell’impianto complessivo, sono diverse le disposizioni che avranno effetti immediati nel corso del 2026. Di seguito una lettura selettiva delle misure più rilevanti, per capire chi ne beneficia e in che modo.

Fisco e redditi: taglio IRPEF e agevolazioni sul lavoro

Tra gli interventi di maggiore impatto figura la riduzione della seconda aliquota IRPEF, che per lo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro scende dal 35% al 33%. La riduzione viene sterilizzata solo per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro, concentrando quindi il beneficio sul ceto medio.

Viene inoltre confermato il regime fiscale agevolato al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, sui premi di produttività, sul lavoro notturno e festivo e su alcune componenti del trattamento accessorio, per i redditi fino a 33.000 euro.

Resta invariata anche la soglia di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione che consente di accedere al regime forfettario con flat tax al 15% sui redditi da lavoro autonomo.

Famiglie e politiche sociali: ISEE, bonus e sostegni mirati

La manovra interviene sul calcolo dell’ISEE per facilitare l’accesso a prestazioni agevolate. La soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo sale da 52.500 a 91.500 euro, con un tetto innalzato fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane.

Nel 2026 viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Sono inoltre potenziati il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per le scuole superiori e di un contributo fino a 1.500 euro per chi sceglie scuole paritarie (medie e primo biennio delle superiori).

Viene rifinanziata anche per il 2026 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per i nuclei con ISEE non superiore a 15.000 euro destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Pensioni e previdenza: stop all’aumento dell’età e incrementi mirati

Sul fronte previdenziale, la manovra sterilizza l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose a partire dal 2027. Per le altre categorie l’adeguamento scatterà in modo più graduale.

È previsto inoltre un incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni di disagio e la proroga dell’APE sociale per specifiche fattispecie.

Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, in assenza di una scelta esplicita entro 60 giorni dall’assunzione.

Sanità: nuove risorse e riduzione delle liste di attesa

Alla spesa sanitaria già programmata si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Una parte delle risorse sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti del personale sanitario.

La manovra introduce anche misure specifiche per la riduzione delle liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni, uno dei nodi più critici del sistema sanitario.

Imprese: incentivi agli investimenti e stop a nuove imposte

Per le imprese viene introdotto, su base triennale, un regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali legati alla trasformazione tecnologica e digitale, effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

Viene inoltre rifinanziato il credito d’imposta per il modello Industria 4.0, insieme alle misure a favore della ZES unica Mezzogiorno e delle Zone logistiche semplificate. Prorogata fino al 31 dicembre 2026 anche la sterilizzazione di plastic tax e sugar tax.

Dal lato dei costi indiretti, la soglia esentasse dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro al giorno.

Banche, assicurazioni e contributi straordinari

La manovra conferma il contributo richiesto al settore finanziario. Per banche e assicurazioni è previsto un aumento dell’IRAP di due punti percentuali per tre anni, con meccanismi di franchigia e deducibilità differenziata.

Sono previste inoltre misure su DTA, perdite pregresse, interessi passivi e, per le assicurazioni, un acconto pari all’85% del contributo sui premi RCA dell’anno precedente.

Pace fiscale e riserve auree

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali nell’arco di nove anni.

Infine, una norma interpretativa chiarisce che le riserve auree della Banca d’Italia appartengono al popolo italiano, come iscritte nel bilancio dell’Istituto.