Tratto dallo speciale:

Legge di Bilancio: il punto sugli emendamenti al testo

di Barbara Weisz

26 Novembre 2025 19:55

logo PMI+ logo PMI+
Scrematura sugli emendamenti alla Manovra 2026, alcuni di quelli inammissibili saranno riformulati: Opzione Donna, canone Rai, piano casa, condoni edilizi.

Il vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Chigi sui contenuti della Manovra 2026 si è concluso con un’intesa sulle misure riguardanti gli affitti brevi, l’importo dell’esenzione prima casa ai fini ISEE, la tassazione dei dividendi. Chiarita anche la possibilità di compensazione dei contributi previdenziali delle imprese ed avviato il dibattito sulle misure a tutela delle forze dell’ordine. I lavori parlamentari di approvazione della Legge di Bilancio proseguono intanto a ritmo serrato, con la Conferenza dei capigruppo che ha calendarizzato l’approdo alla Camera il 19 dicembre, anche se in realtà sembra ancora in alto mare l’iter in Senato.

La Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha dichiarato inammissibili 105 delle oltre 440 proposte di modifica presentate. Alcune per materia ed altre, più numerose, per mancanza di coperture. In alcuni casi, gli emendamenti potranno essere riformulati, prevedibilmente entro il 27 novembre.

Si attendono ancora gli emendamenti del Governo e dei relatori, quindi bisogna passare alle votazioni in Commissione e poi il testo approvato dovrà essere sottoposto al vaglio dell’assemblea, per passare infine a Montecitorio. In pratica le prossime due settimane saranno decisive per arrivare al testo finale.

Emendamenti inammissibili

Fra le proposte dichiarate inammissibili la proroga dell’Opzione Donna, che chiede anche l’allargamento della platea. Presentato da Fratelli d’Italia, partito di maggioranza, verrà probabilmente riformulato per superare il problema delle coperture. Fumata nera anche per l’allargamento della detassazione dei rinnovi contrattuali per i contratti collettivi controfirmati nel 2024. La misura in Manovra – lo ricordiamo – prevede l’applicazione di una tassazione agevolata del 5% sull’aumento da rinnovo contrattuale dei dipendenti con stipendio fino a 28mila euro, limitatamente ai rinnovi firmati nel 2025 e nel 2026.

Emendamenti ammessi

Sono passate quattro delle cinque proposte della Lega sui condoni edilizi ma non è risultata ammissibile la proposta di riforma del Piano Casa che stanziava nuove risorse a favore di giovani, coppie separate e anziani. Fra le proposte ammesse, l’emendamento che chiede di abbassare a 70 euro il costo del canone Rai attualmente a 90 euro. E quello sulla tassazione dell’oro da investimento, con un’aliquota del 12,5% e un’altra del 26% sulla vendita. Ora bisogna capire in che modo saranno eventualmente riformulate le proposte accantonate.

Il vertice di maggioranza

Il Governo sta a sua volta lavorando alla messa a punto delle sue proposte di modifica. Il 26 novembre si è svolto un nuovo vertice di maggioranza a Palazzo Chigi che si è concentrato su temi specifici, tra cui la cedolare sugli affitti brevi ed il regime fiscale sui dividendi, oltre che l’ampliamento dell’esclusione del valore prima casa dall’ISEE.

Attualmente la Manovra prevede una stretta sugli affitti brevi, per cui si paga sempre l’aliquota al 26% mentre quella del 21% che a legislazione attuale si può applicare a un unico immobile resta solo nel caso in cui l’unità immobiliare viene messa sul mercato senza intermediari. L’idea è quella di eliminare questo paletto.