Il Ministero degli Esteri ha istituito una Task Force Dazi presso la Farnesina, in collaborazione con le agenzie del Sistema Italia, per offrire supporto alle imprese italiane contro i nuovi dazi previsti dagli USA. Attiva da fine luglio, ha già convocato una prima riunione con 70 associazioni imprenditoriali e offerto canali diretti di comunicazione.
Con il supporto istituzionale e la possibilità di interagire direttamente con la Task Force, le imprese italiane possono pianificare strategie di “contenimento danni” e adattarsi alle nuove tariffe doganali, riducendo il più possibile l’impatto sulle operazioni commerciali.
Il supporto alle imprese italiane
Il Ministero degli Esteri ha indetto la prima riunione con le agenzie del Sistema Italia – ICE, SACE, SIMEST e CDP – e le principali associazioni di categoria, per discutere l’impatto dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti nell’ambito della nuova Task Force Dazi, che è già attiva e fornisce supporto diretto a tutte le imprese italiane coinvolte. L’iniziativa è finalizzata a monitorare la situazione e a garantire che le aziende possano affrontare le nuove sfide commerciali in modo consapevole ed il più possibile tutelato. Sono previste riunioni regolari per fornire aggiornamenti agli operatori economici sugli sviluppi delle negoziazioni fra UE e USA, e su come le modifiche influiranno sulle imprese italiane.
Per richieste specifiche si può chiamare il numero +39 329360 5184 e scrivere alla casella email dedicata all’indirizzo dgue-taskforcedazi@esteri.it.
Dazi USA: il cronoprogramma
In attesa della formalizzazione della Dichiarazione Congiunta tra UE e USA e dell’accordo che dovrebbe stabilire una cornice stabile per le relazioni commerciali, la Task Force ha analizzato le disposizioni previste dall’Ordine Esecutivo firmato dal Presidente Donald Trump il 31 luglio.
L’Ordine prevede che i nuovi dazi entreranno in vigore dalla mezzanotte (ora statunitense) del 7 agosto, ossia sette giorni dopo la firma dell’Ordine, introducendo modifiche pesanti per le imprese attive nel commercio transatlantico.
Un punto centrale dell’Ordine Esecutivo riguarda il trattamento delle merci in transito navale o immagazzinate per la commercializzazione prima dell’8 agosto. Fino al 5 ottobre 2025, per queste merci continuerà ad applicarsi il dazio base del 10%.
Le modifiche più rilevanti riguardano le triangolazioni a fini elusivi dei dazi. Per tali operazioni, che mirano ad aggirare i dazi attraverso Paesi con tariffe più basse rispetto a quelle dell’UE, i dazi potrebbero aumentare fino al 40%, con implicazioni serie per le imprese coinvolte in transazioni internazionali.
La Commissione Europea ha annunciato che sospenderà le contromisure UE, inizialmente previste per il 7 agosto, dando ai Paesi membri il tempo fino al 12 agosto per convalidare la sospensione. Questo passaggio è essenziale per evitare escalation di conflitti commerciali e garantire che le politiche siano coerenti a livello di Unione Europea.