Decreto Aiuti, Franco: prudenza per evitare nuova recessione

di Redazione PMI.it

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Anticipazioni del Ministro dell'Economia sulle misure del Decreto Aiuti di maggio, resta la prudenza sui conti italiani per evitare un'altra recessione.

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo al Forum di Confcommercio, ha anticipato le prossime strategie di Governo da qui ai prossimi mesi, pur confermando una certa prudenza rispetto alle recente passato in termini di espansività delle misure in arrivo, in considerazioe di un rapido peggioramento del quadro macro-economico che impedisce di aumentare il disavanzo pubblico.

Dobbiamo continuare a lavorare in parallelo sui nostri problemi strutturali ed evitare un’altra recessione.

Rispetto alla stima di crescita 2022 ridotte al 3,1% nel DEF, ci sono già previsioni meno favorevoli, in considerazioni del perdurare della guerra in Ucraina, invasa dalla Russia. Per il momento, dunque, restano confermati i soli 6 miliardi destinati dal DEF al prossimo decreto Aiuti:

Con il prossimo decreto interverremo ancora sui prezzi di energia e carburanti, assicureremo liquidità alle imprese e daremo sostegno a famiglie e settori colpiti.

Un altra forma di tutela è quella contro il caro delle materie prime, per “remunerare chi ha costruito opere pubbliche e ha sostenuto costi maggiori” e per chi “concorrerà ai bandi in futuro, che dovrà sostenere maggiori spese”.

L’economia italiana ancora regge, come confermano per il momento gli indicatori su settori chiave, ma la situazione è chiaramente in evoluzione. Se necessario, serviranno ulteriori interventi di politica economica, anche da parte dell’Unione Europea, che “deve adattarsi al mutare delle circostanze”

bisogna pensare a una governance economica che preveda un rientro dal debito graduale e che non comprometta la crescita.

Il maxi-pacchetto di interventi normati  (Aiuti/Taglia prezzi)con i sostegni all’economia, è atteso in Consiglio dei Ministri lunedì 2 maggio. Secondo le anticipazioni, conterrà:

  • aiuti per imprese e attività produttive contro il caro energia,
  • sostegno alla liquidità delle imprese,
  • sostegno ai finanziamenti in leasing e garanzia pubblica,
  • cassa integrazione e sostegni per lavoratori di settori particolari
  • proroga bilanci enti locali,
  • misure per scuola e turismo
  • incentivi alle rinnovabili e misure per i biocarburanti,
  • semplificazioni per la produzione di energie alternative;
  • taglio accise carburanti fino al 30 giugno;
  • revisione sistema prezzi energia;
  • Superbonus villette con SAL del 30% (sul complesso dei lavori) entro fine settembre;
  • possibilità per le banche, in qualunque momento, il cessione del credito ai propri correntisti, per l’utilizzo esclusivo in compensazione dei loro debiti fiscali e senza facoltà di ulteriore cessione;
  • possibilità per le banche di cedere ai correntisti il credito (da valutare ancora se anche anche in maniera frazionata).